REGGIO EMILIA SETTANTA per cento di export in 70 Paesi. Con il suo ‘Concerto’ la cantina Medici Ermete ha aperto la strada del lambrusco di qualità nel mondo. Ma non basta. Con la convinzione per cui «all’estero va esportato un intero territorio», ha trovato il modo di favorire l’intero comparto emiliano del lambrusco. Lo dimostra, ad esempio, quella che oggi in Giappone è diventata una ‘Festa del Lambrusco’ attesa da milioni di persone ad aprile di ogni anno e celebrata in centinaia di ristoranti ed enoteche di tutto il paese. «GRAZIE A questo tipo di promozioni – racconta Alberto Medici, contitolare dell’azienda di famiglia (nella foto) –, oggi il Giappone è il paese extraeuropeo in cui esportiamo maggiormente dopo gli Stati Uniti. Fin da quando, oltre 20 anni fa, abbiamo deciso di scommettere sui vigneti cru per produrre il nostro Concerto, la nostra filosofia è stata quella di farci noi stessi ambasciatori all’estero presentando sì un singolo prodotto, ma nel più ampio e completo contesto di un territorio. Il lambrusco infatti rappresenta, nel ricco panorama vitivinicolo italiano, una delle massime espressioni identitarie della propria area di provenienza. Un vino assolutamente integrato alla propria terra e all’immenso patrimonio gastronomico che questa esprime». Medici Ermete non significa soltanto Concerto. Tra le bollicine della casa l’Unique, rosè metodo classico da uve Marani, con una produzione di 5mila bottiglie solo nelle migliori annate, proprio quest’anno è entrato come miglior spumante italiano nel ‘5 Star Wines the Book 2017’ firmato da Vinitaly