Roma, 2 novembre 2016 - Infiamma la polemica dopo l'apertura del ministro Angelino Alfano sul rinvio della data del referendum costituzionale, fissato al momento per il 4 dicembre prossimo. Seppure Alfano abbia sottolineato che nessuna richiesta in tal senso arriverà dal governo, Palazzo Chigi smentisce "categoricamente" l'ipotesi del rinvio "così come emerge dai riflessi di stampa". Ne è dimostrazione - sottolineano le stesse fonti governative - l'agenda di Matteo Renzi che domani sera alle 21 sarà a una manifestazione di campagna elettorale a Padova. E proprio Renzi a Radio24 chiarisce che lo spostamento è un'opzione che "non esiste, punto". E aggiunge: "Del resto mi sembra che Alfano l'abbia messa in tono dubitativo". Per il premier quello sul rinvio del referendum è un dibattito "surreale". È legittimo "che Alfano abbia dato una disponibilità alle opposizioni", ma  "evitiamo di incrociare referendum e terremoto: non hanno niente a che vedere". 

ALFANO - Alfano, dai microfoni di Rtl, non sembra escludere l'ipotesi in seguito al terremoto che ha squarciato nuovamente il Centro Italia negli ultimi giorni . "Il governo non farà alcuna richiesta di rinviare il referendum - precisa il titolare del Viminale -, ma qualora una parte della opposizione fosse disponibile a valutare un'ipotesi di questo genere io sono convinto che sarebbe un gesto da prendere in altissima considerazione". Alfano aggiunge: "Sul piano della polemica pubblica è una fatica parlare oggi del referendum. Non è facile parlare delle ragioni del Sì e del No quando ci sono migliaia di sfollati". 

REAZIONE - Dura presa di posizione da parte delle opposizioni dopo le parole del ministro. "'Spacchettamenti', schermaglie giudiziarie: il tutto per rinviare il più in là possibile la data del referendum - twitta Paolo Becchi, ex 'ideologo' del Movimento 5 Stelle - . Vogliono impedire il voto!". Chiusure nette all'ipotesi rinvio anche da parte di Lega Nord e Forza Italia. "Stanno indietro nei sondaggi e vogliono così tentare di recuperare" consensi, attacca Matteo Salvini, leader del Carroccio. Ancora più duro Renato Brunetta. "In merito all'assurda ipotesi su un fantomatico rinvio del referendum confermativo, già fissato per il prossimo 4 dicembre - ipotesi che questa mattina il ministro Alfano ha subdolamente cavalcato, gettando la palla nel campo delle opposizioni - la posizione di Forza Italia è chiara e cristallina: rinviare la consultazione costituzionale sarebbe da folli e irresponsabili. Non siamo disponibili a prendere in considerazione ipotesi che vanno annoverate sotto la voce fantapolitica". Sinistra Italiana parla di "ipotesi strumentale". Ma anche dal Pd si levano voce contrarie allo slittamento. "Leggo che alcuni chiedono il  rinvio del Referendum, da ultimo il ministro Alfano - scrive su Facebook il deputato Pd Paolo Ginefra . Capisco il disagio di chi è chiamato ad operare nelle zone terremotate, ma credo che il Paese non possa permettersi altri mesi di stallo".