Roma, 15 giugno 2017 -  Nuova puntata della 'telenovela' sui direttori stranieri dei musei italiani. Il Consiglio di Stato ha infatti sospeso le sentenze del Tar che avevano bocciato la norma Franceschini sui  musei, annullando di conseguenza le nomine. E così i direttori stranieri tornano al loro posto. I siti coinvolti sono il museo archeologico nazionale di Napoli, il museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, il museo nazionale archeologico di Taranto, le Gallerie Estensi di Modena e il Palazzo ducale di Mantova. "Da domani tornano in servizio", scrive il ministro Dario Franceschini su Twitter. 

LA SOSPENSIONE - La Sesta sezione del Consiglio, con le ordinanze 2471 e 2472, ha fissato per il 26 ottobre l'udienza pubblica per decidere con sentenza le questioni relative alla legittimità  delle nomine dei direttori dei musei. Il Consiglio di Stato quindi, "considerata la mancanza di pregiudizio nei confronti dei ricorrenti vittoriosi in primo grado - titolari di incarichi che durante il corso del processo continuano a svolgere - ha deciso, in via cautelare, che i  direttori, le cui nomine erano state annullate dalle sentenze del TAR, riprendano a svolgere le loro funzioni in attesa della sentenza, a tutela della loro posizione lavorativa e retributiva (venuta meno con effetto immediato a seguito dell'annullamento del TAR)".