Mercoledì 24 Aprile 2024

Nuova Zelanda: referendum per cambiare la bandiera

Dalla nuova bnadiera potrebbe sparire il richiamo all'Union Jack, retaggio del passato status di colonia britannica

La bandiera della Nuova Zelanda (Afp)

La bandiera della Nuova Zelanda (Afp)

Roma, 29 ottobre 2014 - La Nuova Zelanda farà un referendum per decidere se cambiare la sua bandiera e togliere il richiamo all'Union Jack, retaggio del passato status di colonia britannica. Lo ha annunciato il primo ministro conservatore John Key, riconfermato a larga maggioranza per un terzo mandato il mese scorso, che non ha mai nascosto di preferire una bandiera nera decorata da una felce d'argento, il simbolo utilizzato dagli All Blacks, la nazionale di rugby, e da altre nazionali sportive. 

In realtà le consultazioni saranno due: la prima si terrà alla fine del prossimo anno per scegliere un disegno fra quelli selezionati da un pannello di autorevoli neozelandesi. Nella seconda consultazione, nel 2016, la scelta sarà fra il disegno vincente e la bandiera attuale, adottata nel 1902, a fondo blu con le stelle della Croce del Sud e in alto a sinistra l'Union Jack. Tutti i partiti avranno un rappresentante nel comitato responsabile della procedura.

"La bandiera è il simbolo più importante dell'identità nazionale e credo che sia il momento giusto per considerare di cambiare il disegno con uno che rifletta il nostro status di nazione moderna e indipendente -ha detto Key -. Conservare la bandiera corrente sarà un possibile risultato, e la considerazione delle opzioni sarà fatta con cura, con rispetto e senza precondizioni a favore del cambiamento". 

La Nuova Zelanda fa parte del Commonwealth e rimane una monarchia sotto la corona britannica. I sostenitori dell'attuale bandiera ricordano che i neozelandesi hanno combattuto e sono morti sotto di essa per generazioni, e affermano che il cambiamento sarebbe un disonore della loro memoria. I critici sostengono invece che si confonde troppo facilmente con quella di altre ex colonie britanniche e in particolare con quella australiana, che è quasi identica ma ha cinque stelle anzichè quattro nella Croce del Sud.