AUTENTICITÀ di prodotto, materie prime di qualità molto alta come il denim giapponese cimosato, sostenibilità. E una passione infinita per la moda vera, quella fatta di cuore e di principi. Sono queste le idee e le premesse da cui parte il progetto esclusivo del jeans sartoriale concepito da due realtà straordinarie, ognuna nel suo ambito specifico, come Roy Roger’s + Liverano&Liverano, che viene svelato in esclusiva stamane alla Fortezza nello stand del marchio del Gruppo Sevenbell. Un abbinamento tra l’azienda del primo denim italiano di qualità e la sartoria fiorentina famosa nel mondo con atelier in via de’ Fossi. Così il gruppo Sevenbell, pioniere nella produzione del denim dal 1952, presenta un dialogo e un confronto di codici mai visto per un prodotto di nicchia tutto Made in Florence che ha dettagli molto ricercati che provengono dal mondo del fatto a mano. 

IL NUOVO jeans Roy Roger’s + Liverano & Liverano, è il risultato dell’incontro tra lavorazioni legate alla tradizione sartoriale, come quella di Antonio Liverano, e l’esperienza e la storia gloriosa di Roy Roger’s, direttore creativo Guido Biondi, proiettata verso la contemporaneità e l’innovazione.

«Già da qualche anno avevo questo sogno nel cassetto _ racconta Guido Biondi che con la mamma Patrizia Biondi Presidente del gruppo Sevenbell e il fratello Niccolò Biondi amministratore delegato porta avanti il prestigio e il successo di Roy Roger’s _ e ora sono riuscito nell’impresa. Tutti parlano sempre del jeans taylored ma sono state finora solo trovate di marketing. Il jeans sartoriale prima di noi non c’era. Perchè il jeans è una cosa e la sartoria un’altra. Però ci sono vari punti in comune come la verità del prodotto e noi su questo tema abbiamo lavorato». 

TESSUTO indaco giapponese di grande pregio, cimose a vista, impunture in filo verde Liverano, travetti cuciti a mano e fodere esclusive da tessuti di cravatteria: ecco il prodigio che senza dubbio piacerò ai visitatori di Pitti Uomo. 

«La mia è la visione di un sarto _ spiega Antonio Liverano _ che lavora su tante piccole raffinatezze. Come la busta che abbiamo realizzato in crine di cavallo, un materiale che si usa in sartoia per intelare le giacche. Quando sono venuti da me Guido e Niccolò Biondi ho capito subito che potevamo fare questo progetto insieme perchè sono entrambi molto appassionati per il loro lavoro e il brand di famiglia. E poi io credo che anche nel tempo libero bisogna vestirsi bene».

La distribuzione del jeans sartoriale sarà in selezionati stores con focus in Asia, Giappone e Corea. Le taglie andranno dalla 28 fino alla 40, al costo di 350 euro.