Roma, 7 giugno 2016 - La musica non regala solo gioie anche a chi, come Arisa, ha vinto due volte il Festival di Sanremo. La cantante non sembra attraversare un periodo facile della sua carriera, a giudicare dall'ultimo post, pubblicato su Facebook. Un vero e prorio sfogo, scritto di pancia, contro le "regole" del mondo dello spettacolo che può essere tanto spietato da condurre un artista sull'orlo del baratro.  "Ma non finirò come Mimì", assicura Arisa, che si aggrappa ai fan. 

L'allegra interprete di Sincerità ora soffre l'esclusione dai grandi eventi, quelli che contano. "Mi sarebbe piaciuto essere ai Wind music awards ma non sono platino - scrive sulla sua pagina - Poi sicuramente ci sarà anche qualcun altro non platino per cui si sarà fatta un'eccezione.. Menzioni speciali e targhe ad onorem, ma non per me". Come a scuola, "ci sono quelli fighi e quelli no". Fuori anche dal concertone di Radio Italia e dall'Eurovision, la 33enne di Genova non se ne fa una ragione: "Poi un giorno mi spiegherete perché". E in lei si affaccia la paura di scomparire dalle scene, come accade spesso a chi si abitua a bagni di popolarità.

"Voce, cadrà nel dimenticatoio, Guardando il cielo pure. Qualcuno si sveglierà e spegnerà la tele, ingiusta e io pure". Il tono è drammatico, confortato solo da una promessa: "Certo è che come Mimì non mi ci fanno finire" . Il riferimento è a Mia Martini, la grande esclusa, morta in circostante ancora da chiarire ma sicuramente già condannata dalle maldicenze e superstizioni della tv.

Il paragone non esiste, Arisa lo sa. E chiude con grinta. "Sono molto orgogliosa di quello che faccio, i miei dischi mi piacciono, e se avessi grandi possibilità farei grandi cose. Per ora combatto e sto al passo. Andrà sempre meglio".