Roma, 19 maggio 2017 - Da oggi i vaccini tornano a essere obbligatori nelle scuole. Lo stabilisce il decreto legge varato oggi dal Consiglio dei ministri dopo un braccio di ferro interno al governo. Le misure entrano in vigore dal prossimo anno scolastico. Ecco cosa cambia in concreto. 

NIDI, ASILI ED ELEMENTARI - I bambini da zero a sei anni non vaccinati non potranno frequentare nidi e asili. L'obbligo di vaccinarsi - ha spiegato il premier Gentiloni in conferenza stampa, produrrà "l'impossibilità di iscriversi al sistema scolastico 0-6". I vaccini saranno altrettanto obbligatori nelle scuole elementari. In questo caso l'iscrizione resta possibile: sono però previste sanzioni ingenti per le famiglie Si tratta di un compromesso tra la linea promossa dalla Lorenzin, che chiedeva di estendere il divieto di iscrizione fino ai 10 anni, e quella della collega Valeria Fedeli, che propugnava invece l'obbligatorietà delle vaccinazioni fino ai soli 6 anni. 

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SANZIONI - "Per la scuola dell'obbligo la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell'autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti", dice Gentiloni. Cosa accade nello specifico? La scuola avrà l'obbligo di riferire alla Asl: la Asl a sua volta chiamerà la famiglia, e le darà qualche giorno per mettersi in regola. In caso di non ottemperanza della prescrizione scatterà la sanzione "elevata". Quanto? La multa, in base a quanto riportato nel decreto, può andare da 500 a 7.500 euro.

POTESTA' -  Il genitore o l'esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l'obbligo di vaccinazione "è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale". Ma il ministero della Salute precisa che non è prevista alcuna sospensione automatica della patria potestà, da parte dei Tribunali dei Minori, in caso di rifiuto di vaccinazione. 

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I VACCINI OBBLIGATORI - Con il decreto di oggi, i vaccini obbligatori sono estesi a 12 (polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, emofilo b, meningococco b e c, morbillo, rosolia, parotite e varicella) .Vaccinazioni come quella contro il morbillo e la meningite, finora solo raccomandate, diventano obbligatorie "con modalità transitorie che il decreto metterà in luce per consentire a famiglie e sistema di adeguarsi alla decisione senza traumi", precisa il premier. 

L'obiettivo del decreto - ha aggiunto ancora il premier - è "quello di evitare che le difficoltà che oggi ci sono si trasformino in vere emergenze. Oggi - spiega - non siamo in una emergenza, altrimenti sarebbero state necessarie delle ordinanze". Quindi sono state prese "misure che, con gradualità, consentiranno una protezione per i bambini più elevata, una maggiore sicurezza".

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