Roma, 13 agosto 2017 - Una famiglia di turisti italiani è bloccata in Nepal in seguito alle inondazioni che stanno devastando il sud del Paese e che hanno causato decine di morti. Tra loro ci sarebbe anche Francesca Immacolata Chaouqui, la donna coinvolta nello scandalo Vatileaks. "Siamo bloccati al Land Mark Hotel a Chitawan in Nepal. I fiumi hanno esondato, l'albergo è allagato, siamo senza elettricità e senza acqua. Abbiamo allertato la Farnesina. Siamo gli unici italiani dell'hotel. Aiutateci".

Questo l'appello lanciato su Facebook nella notte, mentre sul suo profilo Twitter si vede una foto del fango, probabilmente uno scatto dalla finestra dell'albergo. "Siamo vivi - ha scritto Chaouqui - Ci sono 20 bambini. Noi non andiamo via senza che loro siano in salvo". Sempre su Twitter la donna ha scritto anche a Matteo Renzi e al ministro degli Esteri Angelino Alfano per chiedere aiuto. La Farnesina si è immediatamente attivata per aiutare la famiglia bloccata in hotel. Secondo quanto si apprende, della vicenda si starebbe occupando anche la polizia locale su segnalazione del consolato italiano.

Si apprende intanto che il bilancio dei morti a causa di alluvioni e frane che hanno colpito il Paese è salito a oltre 66 persone. Lo riferiscono le autorità locali, aggiungendo che i dispersi sono 10 e il bilancio sembra destinato ad aggravarsi. Il fiume Koshi, nel sud del Paese, è al di sopra del livello di guardia.

Sono 110 gli hotel inondati dai fiumi Rapti e Bhudi Rapti nel Chitwan, una delle zone più visitate del Nepal per il suo parco naturale, e almeno 600 i turisti bloccati in attesa di soccorsi. A riferirlo è il presidente dell'Associazione regionale degli alberghi di Sauraha, Suman Ghimire, che ha aggiunto che i soccorsi verranno realizzati quanto prima con l'ausilio di un gruppo di elefanti.