Caserta, 13 luglio 2017 - Ennesimo caso di femminicidio in Italia. Stavolta nel Casertano, dove un uomo ha sparato alla compagna che voleva lasciarlo - secondo un copione già scritto troppe volte - uccidendola per strada.
La vittima aveva 49 anni, si chiamava Maria Tino ed è caduta senza vita poco lontano da casa sua, a Dragoni: tre colpi di pistola hanno messo fine alla sua vita. A sparare il convivente, Massimo Bianchi, 61 anni, che è stato subito fermato dai carabinieri.

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Una scena choc, con l'agguato consumato in pieno giorno e nella piazza principale del paese. La 'colpa' di Maria? Da una prima ricostruzione dei fatti pare fosse quella di aver deciso di lasciare il compagno. Secondo una prima ricostruzione si è consumato un altro tragico cliché, quello dell'ultimo appuntamento: la donna era seduta su una panchina nei pressi della chiesa, aspettava Bianchi che aveva insistito per volerle parlare. Lui è arrivato in auto, è sceso, ha estratto la pistola e le ha sparato a bruciapelo, senza darle scampo. Maria Tino - ha riferito un testimone oculare - ha urlato "no" all'indirizzo dell'uomo prima di essere finita con tre colpi.

E' stata una donna davvero sfortunata: appena l'anno scorso è stata accoltellata dall'ex marito, che ora è in carcere con l'accusa di tentato omicidio. Stavolta non è sopravvissuta alla furia dell'uomo con cui stava: lui ha esploso 3 colpi di pistola verso di lei mentre si trovava in piazza Municipio a Dragoni. Maria Tino è stata colpita al torace ed è deceduta subito dopo.

Lui è operaio, lei - mamma di due figli - si arrabattava come poteva tra lavori socialmente utili e qualche commissione come sarta.  Bianchi, dopo aver ucciso la compagna, è rimasto sul posto ed è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Alvignano, subito accorsi. Non risultano denunce nei confronti del 61enne da parte della donna.