Azzurro tenebra. Il vecchio titolo del libro di Arpino dopo il fallimento dei mondiali del ‘74 calza a pennello per l’Italia di Ventura, che ha già un piede fuori da Russia 2018.
La sconfitta contro una Svezia muscolare e farcita di provocatori fotografa il disagio di una nazionale senza capo né coda, con troppi uomini in cattiva condizione fisica e un tecnico che ha perso la rotta. Il 3-5-2, sollecitato dai senatori juventini, potrebbe offrire un vantaggio tattico. E invece un’Italia troppo morbida compassata, letargica nei ritmi del centrocampo, finisce sotto i cingoli della Svezia.
Decide una deviazione di De Rossi su tiro di Johansson ma prima che il destino scocchi l’ora più buia del nostro calcio è l’Italia a meritare la sconfitta. Inesistente la coppia di punta Immobile - Belotti, spia di una mediocre condizione fisica per entrambi. Ma gli attaccanti sono lasciati soli e senza collegamenti e alla fine i tiri in porta saranno soltanto tre, compreso un palo di Darmian.
Fallisce completamente la prova Verratti, dimostrando una volta di piu che al presunto fenomeno fanno difetto carattere e personalità. Un cartellino giallo lo escluderà anche dal retour match. Non meglio i suoi compari di centrocampo, mentre le fasce restano sistematicamente ignorate. Candreva si fa vedere solo in avvio di ripresa, Darmian parte di slancio e coglie un palo nella ripresa, uno dei pochi segni di vita della suadra.
Dopo il gol svedese Ventura prova a rimettere in pista il suo classico 4-2-4 con Insigne ed Eder ma la temperatura mentale resta bassa e la rabbia agonistica premia sempre i padroni di casa, che combattono la loro crociata mondiale col furore di una guerra di religione.

Adesso ribaltare il risultato lunedì a Milano sarà un‘impresa quasi proibitiva. Anche perché la squadra é senza mordente e senza una identità precisa. Ventura continua la sua corsa nella galleria degli orrori inaugurata con la sconfitta in Spagna e non sa più scegliere una sua strada, perso nel labirinto dei moduli. Ma a prescindere dalla strategia, qui mancano cuore, attributi, voglia di vincere. Le componenti fondamentali per centrare un ‘impresa sportiva o per qualificarsi ai mondiali. Forse nel catino bollente di San Siro, trasformato in un inferno italiano,il miracolo sarà possibile. Ma oggi é azzurro tenebra.