Alessandro Manzoni, verso la fine del suo capolavoro I Promessi Sposi, descrive Renzo che torna a Milano sconvolta dalla terribile pestilenza che sembrava non finire mai. Cerca Lucia, ma si imbatte in terribili convogli di morti. Compaiono anche carri di ammalati con speranze di sopravvivenza. Taluni frati gli esprimono sentimenti di speranza. Renzo, quando ha ormai l’animo tristissimo e quasi rassegnato, all’improvviso incontra Lucia: ambedue emozionatissimi scoprono di essere sopravvissuti alla peste. Manzoni cosi descrive la ripresa della vita dopo la gravissima pestilenza. Ora, dopo quasi un decennio di grave crisi economica che pareva non finire mai a somiglianza della peste manzoniana, non vi è ancora la diffusa percezione della ripresa in atto. Anzi, vi è spesso la sorpresa che i dati statistici sull’economia italiana dei primi mesi del 2017 siano frequentemente cosi positivi, inaspettatamente positivi. La percezione del cambio di fase economica non è ancora ampiamente avvertita e si diffonderà soltanto se questi sintomi di ripresa saranno progressivamente e crescentemente confermati. Come nella pestilenza descritta dal Manzoni, tante imprese non sono sopravvissute alla crisi, altre sono convalescenti, altre guarite, altre non sono state colpite dalla pestilenziale crisi e sono comunque in gran salute. Le recenti statistiche ora indicano una nuova e migliore fase economica che supera le cupezze della quasi infinita crisi che non sarà certo dimenticata. Insomma, anche la pestilenza economica di questo decennio viene superata dalla vita