Londra, 27 novembre 2014 -  Le foche grigie del Mare del Nord, presenti in grande numero fra le coste britanniche e quelle del Belgio e dell'Olanda, stanno diventando "assassine". L'allarme è arrivato da molti studiosi della fauna marina, preoccupati per gli ultimi ritrovamenti di carcasse di delfini che, a quanto pare, sono stati uccisi dalle foche "per puro piacere" e non per scopi alimentari. Il fenomeno, al momento inspiegabile, è emerso dopo il ritrovamento nei giorni scorsi di tre carcasse di delfini completamente mutilate e così, con l'analisi del Dna degli assalitori, si è risaliti alle foche, animali considerati solitamente innocui e pacifici. Intanto, da parte dei tabloid del Regno Unito, cresce l'allarme.

C'è chi è arrivato persino a titolare che questi mammiferi marini potrebbero essere pericolosi per gli uomini. Le coste dell'Inghilterra meridionale sono infatti luoghi di balneazione per i britannici nei mesi estivi e sono allo stesso tempo densamente popolate dalle foche grigie. Lo studio degli scienziati ha anche ricostruito come, dei 725 delfini spiaggiati sulle coste del Mare del Nord fra il 2003 e il 2013, ben uno su cinque, quindi 145, sia caduto vittima di un attacco da parte di una foca. New Scientist, magazine scientifico, ha sottolineato come non ci sia "alcun motivo plausibile" per questo comportamento assassino. 
Per contatti con la nostra redazione: animali@quotidiano.net