Mercoledì 24 Aprile 2024

"Infierì sul cavallo fino alla morte": cavaliere olimpico radiato dalla Fise

Sonny Richichi, presidente di IHP, ricorda che fu ltalian Horse Protection a denunciare la vicenda di Flambo sia alla Federazione che alla Procura della Repubblica

Cavallo in una foto Ansa

Cavallo in una foto Ansa

Roma, 3 luglio 2015 - Il tribunale federale della Fise ha radiato Paolo Giani Margi, cavaliere olimpionico ai Giochi di Barcellona 1992 e Atlanta 1996 nella specialità del dressage, per aver causato la morte del cavallo Flambo. Fu IHP a denunciare la vicenda, sia alla Procura delle FISE che alla Procura della Repubblica, chiedendo indagini volte a fare chiarezza su quello che non sembrava solo un imprevedibile incidente. 

In attesa degli atti dell’autorità giudiziaria, è arrivata ieri la notizia della chiusura delle indagini e della sentenza da parte della FISE. Alcuni passi di questo documento ricostruiscono analiticamente quanto accaduto il 19 novembre 2014. "Il cavallo - si legge - faceva ingresso in campo intorno alle ore 10.00/10.30 in condizioni fisiche normali, senza alcun segno di sofferenza, fastidio o difficoltà nella deambulazione. Dopo circa venti minuti, mentre veniva fatto lavorare dal signor Margi, dopo essere entrato in difesa ed essersi impennato, cadeva sul fianco destro accasciandosi al suolo ove rimaneva senza reagire agli incitamenti dello stesso Margi che cercava di fare leva all’altezza della spalla destra al fine di farlo immediatamente rialzare: risultato raggiunto soltanto successivamente, sia pur con molta fatica, attraverso l’intervento di altre quattro persone".

Ancora più grave quello che si legge nelle pagine seguenti: «Margi ha omesso di fornire informazioni di fondamentale rilevanza al veterinario contattato telefonicamente, non consentendo il necessario soccorso con un mezzo idoneo come ad esempio l’ambulanza, e il trasporto alla più vicina clinica veterinaria». E ancora: «Non ha mai espresso, sia pur incidentalmente, sentimenti di doverosa solidarietà nei confronti dell’animale o di rammarico per la triste vicenda». “La sentenza di radiazione di Margi da parte della FISE è il secondo, importantissimo passo verso la ricerca di quella verità che da tanti mesi qualcuno voleva “goffamente” tentare di insabbiare – dichiara Sonny Richichi, presidente IHP - Il primo passo, sempre ad opera della FISE, era stata l’archiviazione di un esposto di Margi contro la proprietaria di Flambo: uno dei goffi tentativi, appunto".

"Mi preme ricordare - prosegue Richichi - che IHP si era da subito occupata della vicenda, denunciando alle autorità amministrative e giudiziaria i fatti dai quali è scaturita questa prima sentenza, in merito alla quale desidero rivolgere il mio apprezzamento per il minuzioso e professionale lavoro svolto dalla Procura Federale".  "Questi atti saranno adesso determinanti per la vicenda giudiziaria, sulla quale siamo decisi ad andare fino in fondo", conclude il presidente di Italian Horse Protection. Per contatti con la nostra redazione: [email protected]