Notifiche sull'app di Tik Tok su smartphone
Notifiche sull'app di Tik Tok su smartphone

Tutto parte da un sondaggio indipendente commissionato da Tik Tok che ha confermato quanto le “sfide” sulla piattaforma siano tra i contenuti preferiti dagli utenti, soprattutto i più giovani. Un adolescente su 5, secondo la ricerca, ha già partecipato a una challenge. Uno su 50, inoltre, ha confermato di aver preso parte a una sfida pericolosa e 1 su 300 ha ammesso di averne provato una davvero molto rischiosa. Una situazione grave che ha convinto i vertici della piattaforma social a investire su tecnologie di Intelligenza Artificiale capaci di individuare sul nascere le challenge imprudenti e quelle “bufala”, ed evitare che si diffondano su Tik Tok.

Le sfide su Tik Tok partono dagli hashtag
Per individuare le challenge più pericolose il team di Tik Tok ha spiegato che esiste un monitoraggio attento degli hashtag, ulteriormente ampliato e migliorato dopo le ultime notizie su sfide rischiose tra gli adolescenti che si sono svolte sul social. L’Intelligenza artificiale della piattaforma segnala in automatico quando gli hashtag con #challenge aumentano in modo improvviso e il team di controllo verifica immediatamente se i contenuti postati sono in linea con le policy della piattaforma oppure violano le regole e, pertanto, devono essere rimossi.

Le sfide “bufala”
Uno dei fenomeni più gravi e preoccupanti che si verifica su Tik Tok è sicuramente quello delle sfide bufala, definite così perché sono costruite per diffondere la paura e l'ansia senza alcun elemento concreto: delle fake news a tutti gli effetti, fatte girare tra i più piccoli sotto forma di challenge. Anche questo tipo di contenuti, nelle intenzioni dei vertici della piattaforma social, sono pericolosi e vanno rimossi.
“Come ulteriore protezione per la nostra community – si legge nella nota di Tik Tok - elimineremo anche i contenuti allarmistici: infatti, trattando come reali i contenuti ingannevoli e le bufale, essi stessi possono essere dannosi. Continueremo invece a consentire le conversazioni che cercano di eliminare il panico e promuovere informazioni accurate".