È costato carissimo il blackout di WhatsApp e delle altre app della galassia Facebook per Mark Zuckerberg. Oltre al danno economico – quantificato in sei miliardi di dollari - e le ripercussioni immediate in borsa, l’app di messaggistica dell’azienda americana deve fare i conti anche con Telegram. La diretta concorrente di WhatsApp, approfittando del down dell’app dovuto, a quanto pare, a un errore durante un aggiornamento interno, è riuscita a portare sulla piattaforma ben 70 milioni di nuovi utenti in poche ore.

Il Ceo di Telegram esulta
Una giornata indimenticabile, in modo diverso chiaramente, sia per Mark Zuckerberg che per Pavel Durov, Ceo di Telegram. Se il proprietario di Facebook ha dovuto fare i conti con tutte le app della sua azienda completamente irraggiungibili e le inevitabili ripercussioni economiche e politiche, il “collega” russo potrà segnare nel calendario la giornata di lunedì 4 ottobre come una delle più prolifiche della sua vita professionale.
È lo stesso Durov ad annunciare che la sua app di messaggistica, diretta rivale di WhatsApp, ha fatto segnare un +70 milioni di utenti nel giro di poche ore. Un successo senza precedenti che – sempre secondo il Ceo di Telegram – è stato gestito in modo impeccabile e senza ripercussioni sensibili per chi usa abitualmente la piattaforma russa per chattare, videochiamare e inviare foto e video.

Su Telegram sono attivi circa 500 milioni di utenti
Grazie ai 70 milioni di nuovi utenti, Telegram raggiunge la cifra ragguardevole di 500 milioni di profili attivi, con più di un miliardo di download dell’app in tutto il mondo.
Non solo Telegram, durante il blackout di WhatsApp, anche Signal, un’altra app di messaggistica in rapida ascesa, ha fatto segnare un boom di nuovi utenti.