Intelligenza artificiale: arriva quella specializzata nei video

La startup americana Runway ha sviluppato un modello di IA capace di trasformare i video esistenti in clip completamente nuove

Intelligenza artificiale

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Il 2023 continua ad essere l’anno dell’intelligenza artificiale. Dopo il boom di ChatGPT e l’annuncio di Google per il rilascio di una nuova IA da integrare nel suo motore di ricerca, ora è il turno di Runway. Si tratta di un’azienda statunitense che ha annunciato l’arrivo di Gen-1, un software in grado di creare video partendo da contenuti già pubblicati, anche in 3D, cambiandoli completamente. Una demo pubblicata sul sito internet di Runway mostra alcune delle potenzialità del nuovo tool e sono in tanti a pensare che sarà l’intelligenza artificiale a generare in un prossimo futuro la maggior parte dei contenuti che vedremo online. Le immagini sono create dal’IA partendo da clip esistenti Una fila di libri su un tavolo si trasforma in pochissimi secondi in un paesaggio urbano notturno con tanto di grattacieli illuminati, persone in strada che diventano dei burattini di argilla: l’intelligenza artificiale non conosce limiti e il software sviluppato da Runway prova a dimostrarne le potenzialità in un nuovo campo di applicazione, i video. L’azienda americana, già conosciuta per i suoi tool per le clip che vengono utilizzati da famosi TikTokers e YouTubers e da studi cinematografici e televisivi, lancia Gen-1 e prova a spostare ancora più in alto l’asticella nel mondo dell’intelligenza artificiale. Grazie al software sviluppato da Runway è possibile trasformare praticamente in tempo reale filmati esistenti in video completamente nuovi, anche lunghi. Il tool è ancora in fase di sperimentazione e alcuni utenti lo stanno già testando per metterne alla prova le potenzialità. Anche se siamo ancora all’inizio, sempre più analisti sono convinti che l’IA cambierà (anche) il modo di produrre i video. Non solo brevi clip da postare sui social, ma perfino lungometraggi da vedere sul grande schermo e la stragrande maggioranza dei contenuti che saranno online.