Sabato 25 Maggio 2024

Non si cambia più pagina, Google introduce la ‘ricerca continua’

La nuova funzione permette di scorrere tra i risultati della ricerca senza dover cambiare pagina: un modo per aiutare gli utenti a trovare ciò che vogliono in modo più veloce

Home page di Google su desktop

Home page di Google su desktop

Google è al lavoro per introdurre anche nell versione desktop del motore di ricerca, dopo averlo fatto sui dispositivi mobile circa un anno fa, la possibilità di navigare tra i risultati senza dover cambiare pagina. La nuova funzionalità si chiama “Continuous Scrolling” (scorrere continuamente in italiano) ed è stata svelata da Techcrunch. È un modo per semplificare la modalità di ricerca per gli utenti e penalizzare in modo meno incisivo i risultati che comparivano dopo la prima pagina di Google. La novità dovrebbe essere introdotta al momento negli Stati Uniti per le query effettuate in lingua inglese, ma potrebbe presto arrivare anche in Italia.

Addio alla "prima" di Google

Comparire nella prima pagina di Google potrebbe essere presto solo un ricordo. Mountain View, infatti, sarebbe sul punto di cambiare in modo radicale il modo in cui vengono elencati i risultati della ricerca che si effettua sul sito desktop di Google. Con la novità che dovrebbe essere presto introdotta non si dovrà più cambiare pagina dopo un tot di link ma l’utente avrà la possibilità di scorrere in modo continuativo tra i vari risultati. Comparirà solo un pulsante “altro” (dopo aver visualizzato sei delle odierne pagine di ricerca) per continuare a cercare se non si è soddisfatti.

I vantaggi della nuova visualizzazione di Google

Il nuovo modo di proporre i risultati delle ricerche agli utenti che si appresta a implementare Google dovrebbe consentire una query più veloce e semplice. Sono in molti, infatti, a non apprezzare particolarmente il dover cambiare pagina su Google. Da qui il mito secondo il quale comparire nella seconda pagina delle ricerche di Mountain View è come essere invisibili sul web. La nuova visualizzazione dovrebbe consentire anche a siti meno conosciuti maggiori possibilità di essere “cliccati” dagli utenti.