Mercoledì 24 Luglio 2024
PATRIZIA TOSSI
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Due asteroidi verso la Terra a fine giugno: quanto sono pericolosi e cosa sappiamo

Chiamati 2011 UL21 e 2024 MK, sono classificati come ‘potenzialmente pericolosi’ per le loro dimensioni. Ma gli esperti avvertono: non ci sono rischi per la Terra. Ecco quando saranno visibili dall’Italia

Roma, 23 giugno 2024 – Due asteroidi si stanno avvicinando all’orbita terrestre, entrambi classificati come ‘potenzialmente pericolosi’ per le dimensioni per la dimensione e la distanza a cui passeranno dal nostro pianeta. Gli scienziati li hanno battezzati 2011 UL21 e 2024 MK: il primo, di dimensioni chilometriche, transiterà ad alcuni milioni di chilometri  dalla Terra, mentre il secondo sfreccerà all'altezza dell'orbita lunare.

Ma c’è una curiosità in più: i due asteroidi sono attesi dagli scienziati tra il 27 e 29 giugno, proprio a ridosso dell’Asteroid Day di sabato prossimo. Ecco sappiamo sui due corpi celesti che stanno per transitare sopra le nostre teste e quando saranno osservabili dall’Italia.

Asteroid Day: ecco perché si celebra

La Giornata mondiale degli asteroidi, l’Asteroid Day, si celebra il 30 giugno di ogni anno in memoria del piccolo asteroide che devastò nel 1908 cadde in Siberia, sulla regione di Tunguska. Era un corpo celeste largo ‘soltanto’ 50-80 metri di diametro, eppure devastò oltre 2.000 metri quadrati di taiga siberiana.

L'esplosione, avvenuta a un'altitudine di 5-10 chilometri dalla superficie terrestre, abbatté decine di milioni di alberi e generò un bagliore visibile a 700 chilometridi distanza. Eppure, al suolo non venne mai trovato il cratere. Il rumore dell'esplosione fu udito a 1.000 chilometri dal punto dell’esplosione. L'onda d'urto fece quasi deragliare alcuni treni della ferrovia transiberiana, a 600 chilometri dal punto di impatto.

Cosa sappiamo dei due asteroidi

I due asteroidi 2011 UL21 e 2024 MK si avvicineranno alla terra tra il 27 e il 29 giugno 2024. Sono entrambi classificati come Pha (Potentially Hazardous Asteroid), ma non è detto che sia davvero così pericolosi per la nostra sopravvivenza. La sigla Pha indica, infatti, soltanto che i due asteroidi sono corpi con dimensioni maggiori di 140 metri e possono arrivare a meno di 7,5 milioni di chilometri dall’orbita terrestre. E, secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica (Inaf), non vuol dire che siano letali per il nostro pianeta.

Cos’è 2011 UL21

Scoperto il 17 ottobre 2011 dalla Catalina Sky Survey, l’asteroide 2011 UL21 si muove su un’orbita di tipo Apollo e ha un diametro di 2,5 chilometri e una storia orbitale travagliata. Gli scienziati sanno che il periodo di rotazione è di 2,7 ore, un valore molto vicino alla barriera del suono (2,5 h), al di sotto del quale un asteroide inizia a perdere materia nello spazio.

Non è escluso, quindi, che 2011 UL21 possa essere un asteroide binario simile a Dinkinesh, scoperto nel ‘99. Il suo passaggio dall’orbita terrestre dovrebbe avvenire giovedì 27 giugno. Alle 20.26 Utc (22.26 ore italiane) si troverà alla minima distanza dalla Terra di 6,6 milioni di chilometri.

Orbita lunare per 2024 MK

È dieci volte più piccolo il recentissimo 2024 MK, scoperto solo il 16 giugno di quest’anno. Ad intercettarlo è stata la rete di telescopi Atlas, un sistema di alert per l’impatto di asteroidi sviluppato dall’Università delle Hawaii e finanziato dalla Nasa. La sua traiettoria è stata registrata dai quatto telescopi – due nelle Hawaii, uno in Cile e uno in Sud Africa – che ogni notte scansionano il cielo in tempo reale.

Anche lui si muove su un’orbita Apollo: simile a quella del fratello 2011 UL2, ma con l’inclinazione sull’eclittica di soli 8 gradi. È poco più grande di una piazza – il suo diametro è tra i 150 e i 200 metri – e gli scienziati ne sanno davvero poco, se non il periodo di rotazione. Lo vedremo passare (si fa per dire) alle 15.44 ora italiana di sabato 29 giugno.

Saranno visibili a occhio nudo?

La particolarità dei due asteroridi è che, pur essendo molto luminosi, non saranno visibili in cielo a occhio nudo. Potranno essere osservati solo piccoli telescopi e fotografati con teleobiettivi, anche se non di qualità elevatissima.