8 mag 2022

Yates stupisce, Van der Poel di più

Giro, crono all’inglese ma la maglia rosa arriva a 3“ e resiste. Nibali c’è, oggi l’ultima tappa in Ungheria

angelo costa
Sport
Mathieu Van der Poel, olandese di. 27 anni, grandissimo specialista delle classiche
Mathieu Van der Poel, olandese di. 27 anni, grandissimo specialista delle classiche
Mathieu Van der Poel, olandese di. 27 anni, grandissimo specialista delle classiche

di Angelo Costa

Clamoroso il vincitore: nella crono per le vie di Budapest è Simon Yates a batter tutti, pronostici compresi. Clamoroso anche il modo in cui vince: ai diretti concorrenti rifila distacchi che, in nove chilometri, assomigliano a schiaffoni. Se è vero che le prove contro il tempo misurano la salute di un ciclista, lui sta benone: se davvero vuole entrare nell’albo d’oro come minaccia, gli tocca confermarlo per tre settimane, come non è riuscito a fare quattro anni fa pur restando a lungo in rosa.

"Non me l’aspettavo neanch’io: merito del gran lavoro fatto in inverno sui materiali e con l’ingegner Pinotti. Ora mi godo questo risultato e guardo al prossimo test", dice il gemello inglese puntando lo sguardo verso l’Etna, dove nel 2018 iniziò la sua cavalcata incompiuta. Forse per questo si porta avanti col lavoro già in Ungheria: su un tracciato che nel finale premia la sua esplosività, Yates lascia a una ventina di secondi Almeida, a quasi mezzo minuto il favorito Carapaz e Landa, e ancor più indietro possibili minacce come Lopez. E’ soddisfatto, ma gli esami veri lo aspettano più avanti.

Clamoroso è anche il primo dei battuti: è uno spettacolo vedere Van der Poel difendere la sua divisa rosa nelle strade della capitale, facendo persino meglio del connazionale Dumoulin, primo pericolo per il suo primato. "Vivo un momento speciale, non succede tutti i giorni di indossare questa maglia", racconta l’olandesone che ha acceso subito il Giro, regalandogli il migliore degli inizi possibili. Ed è pure clamoroso che ci sia un po’ d’Italia in questo sabato magiaro, abbracciato da una folla impensabile per un Paese dove la bici ha poca tradizione: non stupisce trovare ai piedi del podio Sobrero, che veste il tricolore di specialità soffiato al cognato Ganna, è una piacevole sorpresa rivedere fra i migliori Nibali su un terreno a lui non adatto. "Mi sono difeso dagli specialisti, ora bisogna star bene e capire dove poter fare qualcosa di buono", dice: chissà che correre senza obblighi di classifica non sia la chiave per vederlo lievitare. Oggi la Kaposvar-Balatonfured, ultima tappa ungherese (201 km) con un finale piatto da velocisti. Da martedì si riprende in Sicilia sull’Etna.

Ordine d’arrivo 2ª tappa Budapest-Budapest (crono) di 9,2 km: 1) Simon Yates (Gbr) in 11’50’’ (media 46,648), 2) Van der Poel (Ola) a 3’’, 3) Dumoulin (Ola) a 5’’, 4) Sobrero a 13’’, 11) Almeida (Po) a 18’’, 12) Nibali a 19’’, 19) Carapaz (Ecu) a 28’’. Classifica: 1) Van Der Poel (Ola, Alpecin), 2) S. Yates (Gbr) a 11’’, 3) Dumoulin (Ola) a 16’’, 4) Sobrero a 24’’, 12) Nibali a 30’’, 15) Carapaz a 35’’.

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