Zlatan Ibrahimovic, 39 anni: 17 gol in stagione, ma ha saltato 17 gare per infortunio
Zlatan Ibrahimovic, 39 anni: 17 gol in stagione, ma ha saltato 17 gare per infortunio
di Luca Talotta Ibrahimovic, ma non solo. Lo svedese sarà ancora al centro dell’attacco e del progetto del Milan, ma la società guarda oltre. Perché non è pensabile un’altra stagione, si spera con l’aggiunta dell’impegno anche Champions, con tutto sulle spalle del 40enne svedese, che già quest’anno ha dimostrato di non poter reggere una gara ogni tre giorni, figurarsi se ai livelli dell’Europa delle grandi orecchie. Raiola permettendo (è bravissimo a depistare…) l’annuncio del rinnovo dello svedese potrebbe...

di Luca Talotta

Ibrahimovic, ma non solo. Lo svedese sarà ancora al centro dell’attacco e del progetto del Milan, ma la società guarda oltre. Perché non è pensabile un’altra stagione, si spera con l’aggiunta dell’impegno anche Champions, con tutto sulle spalle del 40enne svedese, che già quest’anno ha dimostrato di non poter reggere una gara ogni tre giorni, figurarsi se ai livelli dell’Europa delle grandi orecchie. Raiola permettendo (è bravissimo a depistare…) l’annuncio del rinnovo dello svedese potrebbe arrivare già oggi; al massimo servirà ancora qualche giorno, ma il più è fatto: rinnovo annuale per Ibra, base fissa importante ma leggermente inferiore a quella attuale (6,5 milioni di euro) con bonus legati a obiettivi facilmente raggiungibili (circa altri 500mila euro).

Un segnale di continuità dato dalla società, che riparte dal uno dei suoi leader al quale affiancare, però, un altro centravanti giovane e di qualità: Ibra offre ampie garanzie in termini di leadership e classe, ma in questa stagione ha giocato più o meno metà delle partite. Se poi i rossoneri dovessero andare in Champions, rinforzare il reparto diventerebbe un obbligo, viste anche le difficoltà fisiche di un Mandzukic che appare lontano dal continuare l’avventura in rossonero. Vlahovic, letteralmente esploso con la Fiorentina in questa seconda parte di campionato, è il primo nome della lista: il serbo, classe 2000, è corteggiato da tanti club e difficilmente lascerà Firenze per meno di 40 milioni; il vantaggio è l’ingaggio, che potrebbe essere comunque basso, intorno agli 1,5 milioni di euro. Poi c’è Andrea Belotti, capitano del Torino: da anni è sulla lista del Diavolo, ma Cairo vuole non meno di 60 milioni. Altro nome gettonato è quello di Darwin Núñez, classe 1999, uruguaiano del Benfica paragonato, in patria a Edinson Cavani. La richiesta dei portoghesi è alta (50 milioni) ma se il club non dovesse qualificarsi per le prossime coppe europee il prezzo potrebbe scendere. E poi si confida molto sulla ragnatela di scout in giro per l’Europa, comandata da Moncada.

Chiusa la questione Ibra, si tornerà alla carica con Raiola per il rinnovo di Donnarumma: tra la richiesta (10 milioni) e l’offerta del Milan (8) non sembra esserci distanza siderale, ma le parti non si sono avvicinate. Si attendono novità anche da Calhanoglu (in permesso in Germania per la nascita del figlio): il turco non ha ancora detto sì ai 4,5 milioni proposti ma si spera che Ibra possa rivelarsi apripista. Perché il rischio di perdere a zero Donnarumma e Calhanoglu è concreto: e la Juventus vigila la situazione di entrambi.