9 mag 2022

Tonali come Ibra, il Milan è fatale a Verona

Doppietta dell’azzurro nel giorno del 22° compleanno: e il Var gli nega anche il terzo gol. Florenzi chiude i conti. Pioli torna in vetta

ilaria checchi
Sport

di Ilaria Checchi

Controsorpasso effettuato, mito della "Fatal Verona" sfatato e un ulteriore pezzo di scudetto cucito sul petto. La serata del Diavolo porta tutti gli ingredienti richiesti da Pioli alla vigilia del match in Veneto, ma i veri protagonisti dell’1-3 finale sono stati Sandro Tonali e Rafael Leao, inedita coppia d’attacco che si è presa la scena del Bentegodi firmando una rimonta tanto glaciale quanto cinica.

Nel giorno del suo ventiduesimo compleanno, il centrocampista rossonero ha soffiato due volte sulle candeline scartando altrettanti regali del compagno portoghese, vera furia imprendibile a sinistra e comproprietario della doppietta micidiale dell’ex Brescia.

La strada rossonera sembrava essersi messa in discesa dopo appena un quarto d’ora di match ma il fuorigioco millimetrico di Tonali aveva inizialmente negato la gioia del gol al numero 8: il copione del Milan pareva ricalcare quello visto contro la Fiorentina, ovvero tante occasioni create ma nessuna finalizzata.

Al tiro al bersaglio ai pali di Montipò hanno partecipato Krunic (scelta azzeccata da Pioli per occupare la trequarti) Calabria e Theo Hernandez ma nel momento di maggiore pressione del Diavolo Faraoni ha raggelato il settore ospiti con un colpo di testa a sfruttare il cross morbido di Lazovic, dopo l’inserimento di Caprari a beffare il capitano. La storia di questo gruppo, però, ha insegnato che la lucidità e la fiducia nei propri mezzi non mancano mai, tant’è che prima dell’intervallo i rossoneri si sono rimessi in carreggiata, con Tonali che, stavolta, si è trovato nel posto giusto al momento giusto per infilare da due passi l’estremo difensore gialloblù dopo l’ennesima incursione micidiale di Leao. I regali per il mediano non si sono fermati lì, perché a inizio ripresa il portoghese ha di nuovo preso possesso della fascia sinistra, bevendosi la difesa di casa per servire il più facile degli assist al festeggiato del giorno.

La macchina rossonera ha dimostrato ancora una volta di essere oliata alla perfezione e, in una sera in cui Giroud ha ancora marcato visita sottoporta, ci ha pensato il leader di oggi e il capitano del futuro a farsi carico dell’attacco milanista, splendidamente assistito da un Leao che, oltre alle solite qualità ormai note, ha dimostrato il giusto approccio a uno dei match chiave della volata finale verso lo scudetto. Sostenuto da sedicimila voci amiche, il Diavolo ha completato la rimonta perfetta con il tris calato da Florenzi, che ha celebrato il suo ritorno in campo come meglio non poteva. Ottanta punti in saccoccia, ne mancano ancora quattro per portare a termine il lavoro.

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