Novak Djokovic
Novak Djokovic

Roma, 21 settembre 2020 - Novak Djokovic torna re di Roma. Il numero uno del mondo ha vinto gli Internazionali d’Italia, quinto titolo in carriera, dopo aver sconfitto nella finale l’argentino Diego Schwartzman per 7-5 6-3 ed essere stato in svantaggio per 3-0 nel primo set. Da lì in avanti un parziale di 13 game a 5 ha consentito al serbo di incamerare il 36esimo Masters 1000 della sua trionfante carriera (scavalcato Nadal fermo a 35).

Come detto, la partita non è iniziata bene per Nole. Break subito al primo game per Schwartzman che approfitta di un Djokovic falloso, soprattutto sulla smorzata quasi utilizzata per liberarsi dello scambio. Sul 2-0 per l’argentino arriva anche la palla del doppio break, rovescio in rete del serbo che concede ancora il servizio. Per Nole sono 8 errori nei primi tre game, ma si sa, guai ad abbassare la guardia. Infatti il numero uno del seeding rientra in un amen e non solo impatta ma sorpassa sul 4-3 dopo che Schwartzman aveva avuto una palla del 4-2. Sul 4-4 pari l’argentino ha una palla break, ma Djokovic si salva con il gioco di tocco sotto rete e va 5-4. Il campione serbo è entrato definitivamente in partita e si conquista la palla set al game successivo, ma Schwarztman sfonda di diritto e annulla prima di andarsi a prendere la parità sul 5-5. Sul 6-5, Nole ha altre tre palle set, chiude alla terza alzando la traiettoria e costringendo l’avversario all’errore.

Il secondo set inizia come il primo, ovvero con Schwartzman che va subito avanti di un break, ma è un fuoco di paglia perché Djokovic impatta subito e sorpassa sul 2-1. Non è comunque una partita agevole per il numero uno del mondo che sul 2-2 deve fronteggiare altre due palle break, riesce di nuovo a salvarsi sfruttando due errori di Schwartzman a cui manca, oggi, un centesimo per fare l’euro. Sul 4-3 in suo favore Djokovic trova il break decisivo che lo manda a servire per il set e non può fallire. Infatti arriva la chiusura 7-5 6-3 dopo quasi due ore di gioco. E’ il miglior viatico in vista del Roland Garros. Novak ancora re di Roma.