La concentrazione di Medvedev
La concentrazione di Medvedev

Shanghai, 12 ottobre 2019 – Daniil Medvedev sfida Stefanos Tsitsipas nella semifinale dell’ATP Masters 1000 di Shanghai. Il primo set è all’insegna dell’equilibrio: pochi errori e grande precisione per entrambi. Al tie-break prevale il russo, che nel secondo set impone la legge della prima a servizio. Aces, percentuali altissime e un cinismo fuori dal mondo condannano il greco Tsitsipas alla sconfitta per 7-5, nonostante un break che sembrava potesse cambiare l’inerzia della partita. Medveved vola quindi in finale, dove affronterà il vincente tra Berrettini e Zverev.

PRIMO SET – Qualità ed equilibrio, queste sono le parole chiave dei primi game di questa semifinale. Medvedev fatica a far entrare la prima di servizio, ma con la seconda risulta quasi imbattibile al palleggio. Tsitsipas si affida molto spesso al serve & volley, oltre che a qualche ace. Sul 4 pari il greco ha a disposizione ben tre palle break per dare una svolta alla partita, ma il russo reagisce e ribalta il game, riuscendo a tenere il servizio. I due vanno al tie-break, dove due errori consecutivi condannano Tsitsipas. Medvedev conquista il primo set vincendo il tie-break 7-5, nonostante il suo rivale avesse concretizzato 24 palline su 26 giocate.

SECONDO SET – Medvedev e Tsitsipas continuano a macinare giocate di altissimo livello. Il greco trova delle difficoltà al servizio sull’uno pari, commettendo due doppi falli che regalano una palla break al russo. Il numero 3 al mondo non si lascia sfuggire l’occasione e con un passante lungolinea fulmina il rivale, portandosi in vantaggio. Tsitsipas continua a lottare nonostante Medvedev non sbagli praticamente nulla. I due tengono meglio il servizio rispetto al primo set, infilando un numero maggiore di prime. Sul 5-4 Medvedev serve per il match, ma fallisce l’opportunità mostrando i primi scricchiolii della propria partita causati della tensione. Tsitsipas conquista il primo break point e pareggia i conti. Quando la gara sembrava volgere psicologicamente a favore del greco, è lo stesso numero 6 del ranking mondiale a fare due errori di dritto pesantissimi, innervosendosi e concedendo a Medvedev il contro-break. Il russo provoca il pubblico portandosi una mano all’orecchio, mentre il suo avversario torna a sedersi a fine game lanciando a terra la racchetta e imprecando contro sé stesso. Medvedev al servizio non sbaglia, lascia a zero Tsitsipas e conquista game, set e match. La partita si chiude 7-6, 7-5 a favore del tennista russo che non si ferma più e conquista la sesta finale consecutiva.

Gabriele Sini