La Uefa ha annunciato ieri di aver nominato gli ispettori per "condurre un’indagine disciplinare sulla potenziale violazione della struttura legale della Uefa da parte di Real Madrid, Barcellona e Juventus in relazione al cosiddetto progetto Superlega. Prosegue quindi il muro contro muro tra la federazione continentale del calcio, che aveva promesso conseguenze per i club...

La Uefa ha annunciato ieri di aver nominato gli ispettori per "condurre un’indagine disciplinare sulla potenziale violazione della struttura legale della Uefa da parte di Real Madrid, Barcellona e Juventus in relazione al cosiddetto progetto Superlega. Prosegue quindi il muro contro muro tra la federazione continentale del calcio, che aveva promesso conseguenze per i club ‘transfughi’ verso il nuovo torneo, e le stesse big desiderose di giocare questa lega per poche elette. Ma sono rimaste solo in tre però dopo l’uscita con pentimento per le altre nove - Tottenham, Arsenal, City, United, Chelsea, Liverpool, Atletico Madrid, Inter e Milan - firmatarie del patto originario della Superlega: complessivamente dovranno versare 15 milioni di euro e rinunciare al 5% degli incassi dalle competizioni europee per una stagione.

"Ulteriori informazioni su questo argomento verranno comunicate a tempo debito", ha aggiunto la Uefa, senza specificare di quale "potenziale violazione del quadro giuridico Uefa" sono accusati i tre club (lo statuto proibisce, tra l’altro, qualsiasi "raggruppamento o alleanza" tra club senza autorizzazione). Non è stato fornito alcun calendario riguardo le indagini: solitamente le accuse disciplinari seguono di almeno tre settimane la nomina degli ispettori.

Tra le sanzioni previste dallo stesso testo, le più pesanti sono "l’esclusione dalle competizioni in corso eo future" e, per i dirigenti, "il divieto di qualsiasi attività legata al calcio".

Juve, Real e Barcellona stanno pensando di contrattaccare sul piano legale sostenendo una presunta posizione dominante dell’Uefa nel sistema calcio e forti anche della sentenza emessa il 20 aprile dal Tribunale commerciale di Madrid, che aveva "ordinato" a Fifa e Uefa "di astenersi dall’adottare qualsiasi provvedimento o azione" contro la Superlga, fino a quando la controversia non sarà risolta nel merito.