Jannik Sinner, 20 anni, già certo di chiudere l’anno nei primi dieci posti del ranking
Jannik Sinner, 20 anni, già certo di chiudere l’anno nei primi dieci posti del ranking
Paolo Franci Per la gloria, tanta, perchè mai nessun italiano aveva vinto due match alle Finals. Per Matteo, perchè la dedica a Berrettini è sempre lì e Jannik non dimentica gli amici. Eppoi per la classifica, perchè mettersi in tasca 200 punti, a maggior ragione dopo la frenata di Norrie, avrebbe significato rendere più forte la posizione nella Top Ten alla fine del 2021, già messa al sicuro. E in fondo, anche per la grana, perchè vincere un match del girone nelle Finals significava intascare 150mila euro. Eppoi, soprattutto, battere il numero 2 del ranking è sempre una gran cosa nel processo...

Paolo Franci

Per la gloria, tanta, perchè mai nessun italiano aveva vinto due match alle Finals. Per Matteo, perchè la dedica a Berrettini è sempre lì e Jannik non dimentica gli amici. Eppoi per la classifica, perchè mettersi in tasca 200 punti, a maggior ragione dopo la frenata di Norrie, avrebbe significato rendere più forte la posizione nella Top Ten alla fine del 2021, già messa al sicuro. E in fondo, anche per la grana, perchè vincere un match del girone nelle Finals significava intascare 150mila euro. Eppoi, soprattutto, battere il numero 2 del ranking è sempre una gran cosa nel processo di crescita di un tennista ventenne. Pur non potendo accarezzare - come vedremo - il sogno di giocarsi la semifinale, Sinner ne aveva di motivi per scalare la montagna Medvedev. E ci è arrivato vicinissimo, perdendo dopo due ore e mezza di battaglia 60, 76, 76 10-8 al tie break decisivo e avendo avuto anche la palla per vincere la partita nel terzo.

E chi pensava che ’Frecciarussa’ si sarebbe risparmiato avendo già in tasca la semifinale di queste Nitto Atp Finals, ha avuto in cambio una lezione di genio tennistico di rara bellezza dal russo numero 2 al mondo- almeno nel primo set - capace di disegnare traiettorie sempre diverse, con una fantasia geometrica, un’intensità e una precisione che hanno letteralmente spazzato via Jannik con un 60 in 28 minuti che deve aver bruciato parecchio. Poi la partita è cambiata. Medvedev ha perso qualche giro nel suo tennis, Sinner s’è impennato e giocando profondo e micidiale s’è aggiudicato il set al tie break. Nel terzo Medvedev s’è preso qualche fischio per aver mollato la presa, giocando sul servizio tutte prime palle e sparacchiando un pò i colpi nel terzo set. Ma apoteosi per lui quando decide di lasciare il punto che vale il 5 pari a Sinner quando l’arbitro ne aveva ordinato la ripetizione. Poi, l’epilogo al tie break.

A spezzare l’ipotesi semifinale per Sinner era stato - come da pronostico - Sasha Zverev. Al numero 3 del mondo infatti, bastava mettere in un angolo Hurkacz per chiudere il conto. E così è stato (62 64), con la conseguente eliminazione di Sinner a prescindere dalla sfida con Medvedev. La sfida tra Zverev e Nole (3-7 i precedenti) sarà il terzo capitolo di una rivalità che ha visto il numero uno al mondo battere in semifinale Sasha agli Us Open, quando ha sfiorato il Grande Slam. Prima però, Zverev aveva inflitto a The Djoker una sconfitta che brucia nella semifinale dei Giochi Olimpici di Tokio. Nel caso in cui vincesse Nole, contro Medvedev sarebbe sfida in perfetto stile Revenge, vendetta. Proprio il russo, infatti, in finale a Flushing Meadows, aveva spezzato l’ambizione Slam di Djokovic.

Se il terzo semifinalista è Medvedev, il quarto uscirà fuori oggi pomeriggio (ore 14) dal match tra Andrey Rublev e Casper Ruud. I precedenti tra i due sembrano una sentenza: 4 vittorie su 4 per Rublev. I bookmaker internazionali - nel caso siamo andati a vedere le quote di 888sport.it - piazzano Rublev a 1,52 e Ruud ad inseguire a 2,55.