di Mattia Todisco Un pentimento in piena regola. "Scusaci Romelu, ti rivogliamo con noi. Siamo disposti a svenarci". Il Chelsea ha avviato il corteggiamento, magari non proprio con queste parole. Serrato, costante. Il ricco e potente che gira attorno all’oggetto del desiderio. Funziona così, nel calcio d’oggi. Si va dal giocatore, eventualmente dal club di appartenenza. L’Inter assiste. Non ha ricevuto offerte ufficiali, ha registrato le intenzioni. Serie, serissime, da parte di una società campione d’Europa, figlia dell’unica...

di Mattia Todisco

Un pentimento in piena regola. "Scusaci Romelu, ti rivogliamo con noi. Siamo disposti a svenarci". Il Chelsea ha avviato il corteggiamento, magari non proprio con queste parole. Serrato, costante. Il ricco e potente che gira attorno all’oggetto del desiderio. Funziona così, nel calcio d’oggi. Si va dal giocatore, eventualmente dal club di appartenenza. L’Inter assiste. Non ha ricevuto offerte ufficiali, ha registrato le intenzioni. Serie, serissime, da parte di una società campione d’Europa, figlia dell’unica Lega europea in cui la pandemia ha colpito un po’ meno duro. E si vede: Varane e Sancho al Manchester United, i “cugini“ del City che puntano a Kane, il Tottenham che fa follie per Romero. Più il Chelsea, disposto ad arrivare a 130 milioni per “Big Rom“ (mettendoci anche Marcos Alonso come contropartita), aggiungendone 15 l’anno per il calciatore.

Nella sua terza stagione all’Inter, Lukaku ha la garanzia di guadagnarne 8,5 e così sarà per i successivi due. I soldi non sembrano il suo interesse primario. Ne incassa già parecchi e ha lasciato la Premier perché non si sentiva a suo agio.

L’Inter, che ieri ha riabbracciato Eriksen in attesa dei test medici e nel frattempo continua a trattare per Nandez con il Cagliari, non vuole cedere. Almeno i dirigenti. La proprietà è meno rigida al riguardo. Ovvio che cedere Lukaku può essere un colpo, sportivamente parlando, di quelli che ti fanno perdere quello che hai guadagnato sotto forma di pessimi risultati. Prima esci dalla Champions e meno incassi, cosa che Suning sa bene dopo quattro eliminazioni consecutive ai gironi. Andrebbe trovato un sostituto ed è un’impresa titanica. Kane, tra i pochi allo stesso livello, viene valutato 200 milioni. Zapata o Vlahovic, l’opzione d’esperienza e quella di prospettiva, sono ancora lontani dall’essere dei top player.

Intanto la Premier League si è presa un altro giocatore di alto livello dalla Serie A. Christian Romero, fresco vincitore della Copa America con l’Argentina, andrà al Tottenham per 55 milioni bonus compresi. Contestualmente i bergamaschi acquisteranno Merih Demiral dalla Juventus in prestito oneroso (fra i 3 e i 4 milioni) con diritto di riscatto a 28. Soldi che i bianconeri potrebbero girare al Sassuolo per Manuel Locatelli, ma solo se si troverà la quadra tra i 35 milioni chiesti dal Sassuolo, soglia minima sotto la quale l’ad Carnevali non sembra intenzionato ad andare, e i 25 complessivi offerti dalla Juventus. Le parti sono lontane, avvicinate solo dalla ferma volontà del centrocampista di cominciare una nuova avventura in bianconero al fianco di Chiellini, Bonucci, Bernardeschi e Chiesa, compagni in azzurro nell’ultimo Europeo.