Da sinistra Gianni Infantino e Aleksander Ceferin, numeri uno di Fifa e Uefa
Da sinistra Gianni Infantino e Aleksander Ceferin, numeri uno di Fifa e Uefa
di Paolo Franci Come in un film di John Woo, maestro dell’action movie, il duello tra Uefa e Fifa sul Mondiale biennale è andato ben oltre la linea rossa. Ricucire sarà difficile ed è in casi come questi che non si contano i danni collaterali. D’altra parte il quadro è da conflitto totale: da una parte l’Uefa, la Conmebol (la potente confederazione sudamericana), L’Unione Europea, il Cio, l’Eca, le Leghe continentali. Dall’altra la Fifa di Infantino appoggiata da qualche clubbone europeo – Florentino Perez, già a capo dei ribelli della SuperLega: una coincidenza? – e le altre...

di Paolo Franci

Come in un film di John Woo, maestro dell’action movie, il duello tra Uefa e Fifa sul Mondiale biennale è andato ben oltre la linea rossa. Ricucire sarà difficile ed è in casi come questi che non si contano i danni collaterali. D’altra parte il quadro è da conflitto totale: da una parte l’Uefa, la Conmebol (la potente confederazione sudamericana), L’Unione Europea, il Cio, l’Eca, le Leghe continentali. Dall’altra la Fifa di Infantino appoggiata da qualche clubbone europeo – Florentino Perez, già a capo dei ribelli della SuperLega: una coincidenza? – e le altre 4 confederazioni del pallone.

Ieri alcune tra le federazioni europee più influenti - tra cui la Figc - hanno chiesto a Infantino di premere sul freno. Lui che vorrebbe mettere il mondiale biennale sotto l’albero, approvandolo prima di Natale. Perché tutta questa fretta? Logico: vorrebbe mettere in scia la candidatura dell’Arabia Saudita – soldi a palate giusto? – per il 2028. Questa scadenza vi ricorda qualcosa? A noi sì. Eravamo ai tempi di Euro2020 quando il nostro ’Ministro del pallone’ Gabriele Gravina lanciò l’idea di una possibile candidatura italiana per l’Europeo del 2028. Quindi come si fa? Infantino vorrebbe far scivolare gli Europei negli anni dispari, ma è del tutto chiaro come l’Europeo con il Mondiale ogni due anni, diverrebbe una specie di Europa League delle Nazionali. Senza considerare la furia dei club che già oggi contestano il ’ratto’ dei calciatori per le partite della Nazionale.

Ceferin, a farsi più in là non ci pensa proprio. E si arriva alla controffensiva. Quale? Uefa e Conmebol, cioè il Sudamerica, stringono un patto e lavorano a progetti nuovi, come la ’Finalissima’ intercontinentale tra chi ha vinto Europeo e Coppa America. Solo questo? Eh no. Fanno trapelare (ad arte), che stanno per varare la ’NLI’ e cioè la Nations League Intercontinentale a 8 squadre che per prestigio delle partecipanti somiglierebbe all’epilogo del Mondiale. Ormai nei corridoi di Nyon si guarda a Infantino come al Grande Squalo Bianco del pallone. I vertici Uefa sono convinti che voglia prosciugare il calcio europeo spostando l’asse di importanza. Come? Non solo un Mondiale biennale, ma anche un Mondiale per club annuale da giocare nella pausa invernale della Champions. Iniziativa che porterebbe al collasso i campionati domestici. Domanda: alla salute dei calciatori alla Fifa ci pensano? Se si andasse al voto sul Mondiale biennale Infantino vincerebbe a mani basse. Ma gli conviene mettersi contro le Nazionali che sono anima, bacheca e blasone del pallone?

La Fifa ha dato mandato al suo illustre rappresentante tecnico, Arsene Wenger, di parlare del profilo tecnico del Mondiale biennale con i ct di tutto il mondo. Per tutta risposta, i 55 ct dell’Uefa hanno staccato il telefono, lunedì scorso quando era in programma il contatto con Arsene. Stesso diniego dell’Uefa per il contatto Fifa-capitani delle Nazionali.