Florentino Perez, patron del Real Madrid, potrebbe sfruttare il pasticcio del sorteggio di Champions nella sua lotta contro il presidente dell’Uefa Ceferin
Florentino Perez, patron del Real Madrid, potrebbe sfruttare il pasticcio del sorteggio di Champions nella sua lotta contro il presidente dell’Uefa Ceferin
di Paolo Franci Non che ci volessero particolari doti di veggenza per rendersi conto che, subito dopo il pasticcio dei sorteggi Champions, il Grande Nemico dell’Uefa Florentino Perez si sarebbe gettato sulla vicenda come un falco sul topolino. E, per farlo, il potente numero uno blanco ha coniato anche un termine ad hoc: "VergUefa". Secondo il giornale spagnolo Marca, l’Uefa ha dato a a Perez la possibilità di impugnare le armi per quello che è solo, scrive il giornale spagnolo, "l’ultimo episodio della guerra tra il Real Madrid e l’Uefa". ...

di Paolo Franci

Non che ci volessero particolari doti di veggenza per rendersi conto che, subito dopo il pasticcio dei sorteggi Champions, il Grande Nemico dell’Uefa Florentino Perez si sarebbe gettato sulla vicenda come un falco sul topolino. E, per farlo, il potente numero uno blanco ha coniato anche un termine ad hoc: "VergUefa".

Secondo il giornale spagnolo Marca, l’Uefa ha dato a a Perez la possibilità di impugnare le armi per quello che è solo, scrive il giornale spagnolo, "l’ultimo episodio della guerra tra il Real Madrid e l’Uefa".

Una Verguenza che, com è noto, parte dalla decisione dell’Uefa – francamente inevitabile dopo l’inguardabile pasticcio degli errori (e gli orrori) con le palline – di far ripetere l’estrazione degli accoppiamenti Champions anche per quelle squadre che erano state estratte prima del pasticcio Villarreal-United. E cioè per il Real Madrid che prima del corto circuito era stato accoppiato con il Benfica.

Il nuovo sorteggio ha invece regalato ai blancos quella che potrebbe tranquillamente essere una finale. E cioè il Psg, "grande favorito di inizio stagione" ha sottolineato Marca. Il capo delle relazioni esterne del Real ha definito "sorprendente, deplorevole e molto difficile da capire" ufficialmente, ma dietro le quinte si pesta più duro, definendo l’accaduto "scandaloso, inammissibile" e frutto di una "manipolazione". Sarebbe da capire se il Real sarebbe stato così scandalizzato, furioso e pronto a fare una guerra a squadre invertite. Se cioè gli fosse capitato prima il Psg e poi il Benfica...

In ogni caso, sullo sfondo della vicenda si stagliano i colori cupi della guerra tra Uefa e i ’ribelli’ della Superlega, guidati proprio da Perez e Andrea Agnelli. Secondo Marca, Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, "si è mosso rapidamente per individuare alleati contro il Real Madrid", trovando proprio nel Psg e nel suo numero uno Al Khelaifi il partner perfetto per fare la guerra ai blancos. E non è un caso che Ceferin, sempre secondo il giornale spagnolo, abbia issato al vertice della European club association (Eca) - precedentemente presieduta da Agnelli, proprio Al Khelaifi. Da quel momento, rincara Marca, "i due sono andati di pari passo. Le regole del fair play finanziario sono state allentate per il futuro, chiaramente a favore del Psg" (come se il Real non spendesse cifre assurde). Dal canto suo, "Il Psg, infuriato per il caso Mbappé (essendo libero da gennaio potrebbedovrebbe firmare per il Real ndr) non ha disprezzato la possibile espulsione del Real dalla Champions , cosa che dal punto di vista legale non era realizzabile".

E ora il possibile ricorso di Perez contro i sorteggi, nonostante vi siano poche probabilità di vittoria.

Ma, come si dice, la guerra è guerra no?