Un trionfo annunciato e un altro meritato. Il primo è di Marco Odermatt (nella foto), il secondo un doveroso tributo agli organizzatori di Santa Caterina che hanno spostato dalla pista di gara, la "Deborah Compagnoni", quasi due metri di neve per realizzare un tracciato di perfetto, con manto persino compatto,...

Un trionfo annunciato e un altro meritato. Il primo è di Marco Odermatt (nella foto), il secondo un doveroso tributo agli organizzatori di Santa Caterina che hanno spostato dalla pista di gara, la "Deborah Compagnoni", quasi due metri di neve per realizzare un tracciato di perfetto, con manto persino compatto, ricevendo anche l’applauso degli atleti. Come dire, Svizzera-Italia 1-1 in Valtellina. Certo, il successo rossocrociato è di quelli pesanti e già nell’aria da tempo, visto che ha portato alla definitiva consacrazione Marco Odermatt. Il 23enne super talento del Canton Nivaldo ha disputato due manche impeccabili. Nettissimo il suo vantaggio all’arrivo nei confronti dello statunitense Tommy Ford, secondo a 73 centesimi, e del croato Filip Zubcic, terzo a 75 centesimi e in rimonta dalla 21esima posizione dopo il trionfo di sabato. Per Odermatt terzo podio consecutivo nella specialità, di cui comanda la graduatoria di specialità; è primo anche nella classifica generale ex-aequo con Alexis Pinturault, ieri quinto. La Svizzera interrompe un digiuno che nel gigante maschile durava dal 5 marzo 2011, quando Carlo Janka vinse a Kranjska Gora. Per la sesta gara consecutiva tra le porte larghe, invece, l’Austria non piazza nessuno nei primi dieci.Gli azzurri: sesto Luca De Aliprandini, che si riscatta dalla brutta prova di tre giorni fa rimontando otto posizioni nella seconda manche e arrivando a soli 11 centesimi dal terzo; 24esimo Stefano Baruffaldi, trentesimo a metà gara col numero 58 e ai primi punti in carriera in Coppa, alla sua quinta gara, a 28 anni; 27esimo Riccardo Tonetti.

Gianmario Bonzi