Lorenzo Musetti, 19 anni appena compiuti, grande talento azzurro
Lorenzo Musetti, 19 anni appena compiuti, grande talento azzurro
di Ubaldo Scanagatta L’Italia non ha un solo diciannovenne, l’altoatesino Jannik Sinner della Val Pusteria, che fa predire ai grandi campioni della racchetta un futuro da top-ten. Ne ha un altro. Si chiama Lorenzo Musetti, toscano di Carrara. I 19 anni li ha compiuti il 3 marzo, ha 6 mesi meno di Sinner. Due gemelli diversi. Sinner appartiene al genere Djokovic, solido, possente, una macchina. Gioco a rete ancora da rivedere. Musetti è genere Gasquet, repertorio completo, fantasia, imprevedibilità,...

di Ubaldo Scanagatta

L’Italia non ha un solo diciannovenne, l’altoatesino Jannik Sinner della Val Pusteria, che fa predire ai grandi campioni della racchetta un futuro da top-ten. Ne ha un altro. Si chiama Lorenzo Musetti, toscano di Carrara. I 19 anni li ha compiuti il 3 marzo, ha 6 mesi meno di Sinner. Due gemelli diversi. Sinner appartiene al genere Djokovic, solido, possente, una macchina. Gioco a rete ancora da rivedere. Musetti è genere Gasquet, repertorio completo, fantasia, imprevedibilità, istinto, drop-shot, volee. Servizio e dritto però da migliorare.

I due gemelli sono simili solo perché entrambi hanno meglio il rovescio. Jannik lo ha bimane. Lorenzo a una mano. Lo tira in tutti i modi, con un talento purissimo. Per via della manina fatata non assomiglia solo all’ex n.7 Atp francese Gasquet ma anche, se non pecco di blasfemia, al divin Roger Federer.

Musetti ha dimostrato classe, solidità mentale (4 tiebreak vinti su 4) e fisica, varietà straordinaria di colpi e intelligenza tattica inconsueta per un ragazzino della sua età. Ha vinto 6 match di fila in Messico in un Atp 500, partendo dalle qualificazioni e battendo nel tabellone principale prima Schwartzman n.9 Atp, poi l’americano Tiafoe n.56 (ma 26 nel febbraio 2019), quindi 64 76(3) il bulgaro Dimitrov n.16 (ma ex n.3) al termine di un magnifico.

Intorno alle 5 del mattino italiano Musetti avrà sfidato un altro top-player, il n.5 del mondo, il greco Tsitsipas, ma anche se avesse perso come da pronostico salirà a n.94 Atp – in caso contrario n.77 – e sarà quindi il primo 2002 ad arrampicarsi fra i primi 100 del mondo. Nove italiani top 100. Un record.

Lunedì il ranking Atp vedeva Berrettini 10 Fognini 18, Sinner 32, Sonego 37, Travaglia 68, Caruso 84 Cecchinato 89, Seppi 96 e a ridosso Mager 101. Musetti era 120. Era così indietro pur avendo battuto 3 top 20 nel corso dei soli 4 tornei disputati nel circuito maggiore dell’atp – Wawrinka n.17 a Roma in autunno oltre ai due in Messico – perché a causa del Covid troppi tennisti hanno potuto congelare i punti Atp vinti nel 2019-2020.

Per Musetti è finita l’epoca delle “quali” negli Slam. Ha un rendimento da top 40. E nella race Atp del solo 2021 è addirittura n.21. Il miglior italiano però è ancora Berrettini, 24 anni, bombardiere, servizio e dritto genere Roddick. E c’è pure “Polipo” Sonego, 25 anni, in ottavi al Roland Garros. Il Rinascimento del tennis italiano maschile, dopo quasi mezzo secolo di delusioni, è ben avviato.

Su www.Ubitennis.com le interviste di Musetti e Sinner. I tornei di Dubai e Acapulco.