Bologna, 2 luglio 2018 – E’ il Mondiale delle sorprese, e Svizzera-Svezia è già di per sé un sorpresone. Una delle due squadre accederà ai quarti di finale: gli svizzeri sopravvissuti nel girone con Brasile e Serbia, i nordici reduci da quello che ha eliminato i campioni tedeschi. Chi la spunterà? Fare pronostici è difficile ma la Svizzera sembrerebbe avere qualcosina in più (nonostante due assenze pesanti).

Mondiali 2018, il calendario degli ottavi

SPECIALE MONDIALI 2018

64 ANNI DI DIGIUNO – La Svizzera vanta 11 partecipazioni al Mondiale, ma i migliori risultati risalgono agli anni ’50. I rossocrociati non sono mai andati oltre i quarti di finale, raggiunti tre volte ma in epoche lontanissime: 1934, 1938 e 1954. In sostanza, sono 64 anni che la squadra non ripete quel risultato. Questa potrebbe essere la volta buona, complice anche un incrocio abbordabile agli ottavi con la Svezia. Nelle prime tre partite del Mondiale la Svizzera non ha lesinato gol, infatti sono state 5 le reti segnate e 4 quelle subite, segno di una squadra che presenta armi importanti dalla metà campo in su. Fino a qui Petkovic ha modellato i suoi con un 4-2-3-1 in grado di esaltare le doti di Shaqiri ma in generale mandando in rete 5 giocatori diversi. Il problema per gli elvetici sarà in difesa date le squalifiche dei due titolari Lichsteiner e Schar, al loro posto quasi certamente Elvedi e Djourou. 4-2-3-1 dunque con Sommer in porta, Elvedi, Djourou, Akanji e Rodriguez dietro, mediana a due con Xhaka e Behrami, tridente alle spalle di Seferovic con Shaqiri, il rossoblù Dzemaili e Zuber. I diffidati, in caso di eventuale passaggio del turno, sono Behrami, Zakaria e Shaqiri. La Svizzera per la storia, quella con la s maiuscola, ma prima l’ostacolo svedese, capace di far fuori due big come Italia e Germania e ormai un osso duro per tanti.

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