Leo Turrini

Fosse solo colpa di Ambra, come suggeriscono i pazzi di Internet, beh, nemmeno sarebbe il caso di parlarne. Il maleficio di una principessa abbandonata magari spiegherebbe tutto. Ma qui siamo tra persone serie e la Grande Crisi della Juventus, in questo autunno 2021, è appunto una cosa tremendamente seria. Almeno per chi si occupa di una cosa enormemente banale come il pallone. In breve. Liquidato in modo brusco Maurizio Sarri (che pure lo scudetto lo aveva vinto…) e congedato senza garbo Andrea Pirlo (che comunque due coppette le aveva conquistate, eh), la Vecchia Signora del calcio ha optato per l’usato sicuro. Max Allegri. Fine dei rischi, niente pretese da fuori serie, vedi rottura con Cristiano Ronaldo. Meglio puntare sulla affidabilità. Sull’ (ex) fidanzato di Ambra, che cinque scudetti di fila con la Juve li aveva pure ottenuti. Funziona? No, per ora. I numeri sono impietosi (quattro sconfitte su undici partite, roba che neanche il mio amico Gigione Maifredi), in mezzo ad una desolante povertà di idee. Certamente non è colpa di Ambra, ma dopo tre mesi, quasi quattro, nessuno sa quale sia la formazione tipo della Juventus. E non è questione di turn over.

Domanda: forse Allegri si è rincoglionito? Ne dubito. Forse Allegri ha vinto i suoi cinque scudetti bianconeri sfruttando, con intelligenza, l’eredità lasciata da Antonio Conte?

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