Roberto Mancini, 56 anni: la sua Italia ha vinto 3-0 con la Turchia al debutto
Roberto Mancini, 56 anni: la sua Italia ha vinto 3-0 con la Turchia al debutto
"I bookmaker ci danno favoriti? Spesso ci azzeccano no?". Ride, Roberto Mancini. E lo fa di gusto, anche se poi gli stessi bookmaker fino al match con la Turchia piazzavano l’Italia dietro a Francia, Inghilterra e Belgio e qualcuno altro. Poi lo show azzurro, le fantastiche scintille di Berardi, Insigne e Immobile, i tre gol. Ora tutto è cambiato sulla lavagna degli allibratori, ma bisogna starci con la testa e le gambe, perchè nel calcio ci vuole poco in un senso e nell’altro, il Mancio lo sa bene: "La Svizzera ha sempre messo in difficoltà...

"I bookmaker ci danno favoriti? Spesso ci azzeccano no?". Ride, Roberto Mancini. E lo fa di gusto, anche se poi gli stessi bookmaker fino al match con la Turchia piazzavano l’Italia dietro a Francia, Inghilterra e Belgio e qualcuno altro. Poi lo show azzurro, le fantastiche scintille di Berardi, Insigne e Immobile, i tre gol.

Ora tutto è cambiato sulla lavagna degli allibratori, ma bisogna starci con la testa e le gambe, perchè nel calcio ci vuole poco in un senso e nell’altro, il Mancio lo sa bene: "La Svizzera ha sempre messo in difficoltà l’Italia, ha giocatori esperti ed è regolarmente ai primi 10-12 posti del ranking Fifa". E poi c’è un tecnico esperto, bravo, che ci conosce assai bene, Vlado Petkovic: "Sì, o ma noi conosciamo bene lui e loro...Servirà una partita perfetta". Il ballottaggio tra Toloi e Di Lorenzo lo tormenterà fino alla fine. Conoscendolo, sappiamo che andrà in palleggio tra i due fino all’ultimo. Questo è il lato più complesso dell’aver creato una Nazionale senza riserve, perchè, riflette Mancini: "Siamo una squadra fatta di soli titolari. Qui non ci sono riserve, solo giocatori intercambiabili tra i quali scelgo gli undici che di volta in volta vanno in campo". Cambi in vista non dovrebbero essercene, a parte l’ipotesi Toloi per l’acciaccato Florenzi: "Se anche dovessi cambiare qualcosa, la sostanza tecnico-tattica sarà la stessa". In effetti, questa Nazionale ha già dimostrato di saper assorbire assenze pesanti e anche in serie, come si è visto alla vigilia dell’Europeo.

Conte nel 2016 fece l’appello assai pop (e commerciale) ai tifosi italiani invitandoli ad indossare una maglia dell’Italia. Quattro anni dopo, a chi solletica il ct sul tema, scopre come a Mancini non dispiacerebbe che all’azzurro dei seggiolini dell’Olimpico si alternasse quello più acceso delle maglie dei tifosi. Al ct piace tutto quello che è gioia ed entusiasmo intorno al pallone, però, non molla l’osso principare:"Certo che sarebbe bello, indossare la maglia azzurra lo è a prescindere. Ne sarei felicissimo, ma l’importante è che poi noi macchiamo d’azzurro il terreno di gioco...". Il Mancio si gode i suoi ragazzi e coccola Marco Verratti, uno dei leader indiscussi di questa squadra che - la decisione verrà presa oggi dopo un consulto, ma ci sono segnali positivi - potrebbe andare in panchina. Un ulteriore passo avanti verso il match con il Galles con il quale potrebbe andare in scena il rilancio del ’parigino’. Dice Mancini: "Verratti sta lavorando bene e sono tre giorni che si allena in gruppo, vediamo se portarlo in panchina". Troverà un suo ex giocatore all’Inter dall’altra parte, Shaqiri: "L’ho allenato e posso solo confermare che e’ una delle mezze punte piu’ forti d’Europa, ma li’ arrivo in una squadra ancora in costruzione".

Paolo Franci