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24 giu 2022

Luci a San Siro con le stelle del salto ostacoli

Al via la Frecciarossa Milano Jumping Cup, una parata di big da Fuchs a Guerdat. In lizza 38 azzurri con tanta voglia di stupire

24 giu 2022
paolo manili
Sport
Emanuele Gaudiano, 35 anni, uno degli azzurri più attesi: già 47 vittorie quest’anno
Emanuele Gaudiano, 35 anni, uno degli azzurri più attesi: già 47 vittorie quest’anno
Emanuele Gaudiano, 35 anni, uno degli azzurri più attesi: già 47 vittorie quest’anno
Emanuele Gaudiano, 35 anni, uno degli azzurri più attesi: già 47 vittorie quest’anno
Emanuele Gaudiano, 35 anni, uno degli azzurri più attesi: già 47 vittorie quest’anno
Emanuele Gaudiano, 35 anni, uno degli azzurri più attesi: già 47 vittorie quest’anno

di Paolo Manili

La quadratura del cerchio negli sport del cavallo è l’integrazione fra ippica e sport equestri, che da troppo tempo vivono ciascuna di vita propria, senza che il patrimonio tecnico e sportivo, ma anche storico e culturale dell’una travasino la benché minima goccia nella coppa dell’altra. E viceversa. In altre parole fino a metà del ‘900 i cavalieri gareggiavano anche in pista oltre che nel campo ostacoli, e le cacce a cavallo in brughiera – o nella bella campagna romana – si facevano coi purosangue "prestati" dagli ippodromi, da cui scaturivano poi campioni del concorso completo.

Oggi invece i diversi comparti hanno preso strade diverse, i purosangue non si usano più nemmeno nel completo e non c’è un solo istruttore di equitazione che porti i suoi allievi a provare una corsa in pista, come facevano i mitici fratelli D’Inzeo e, per noi di Milano, il leggendario "biondino della Crocetta" – lì era nato – ossia Graziano Mancinelli, oro a Monaco 1972. Ora è tutto cambiato e per questo va sottolineato come il progetto visionario di riunire in un unico impianto come San Siro galoppo, trotto ed equitazione (due piste concentriche, una in erba per il turf, una più interna per i trottatori, indi il campo ostacoli nell’ovale centrale) va ben al di là delle esigenze di rilancio di un impianto come l’ippodromo meneghino, dettate dalla visione imprenditoriale degli amministratori (l’ad di Snaitech Fabio Schiavolin).

Di fatto a San Siro va in scena un vero esperimento che suggerisce una potenziale via d’uscita dalla "crisi dell’ippica": riportare il pubblico all’ippodromo con un’offerta sportiva più variegata. E di converso portare sulla ribalta anche i cavalli dell’equitazione, che hanno pochissimi spettatori perché non ci sono stadi loro dedicati. L’auspicio è che Frecciarossa Milano Jumping Cup 2022 – l’anno prossimo diventerà Campionato d’Europa – colga nel segno innalzando il livello di spettacolo e intrattenimento. Le premesse ci sono tutte: ingresso gratuito, 224 cavalli (scuderie dotate di impianto di nebulizzazione EcoRefresh) e 130 star del salto ostacoli, fra i quali fuoriclasse come gli elvetici Martin Fuchs, numero uno della computer list Fei, e il già olimpionico Steve Guerdat, nonché altri campionissimi di 14 nazioni. Si sfideranno per i 250 mila euro di moneta e per i punti utili al ranking Fei, in palio in 5 delle gare "quattro stelle". Gli italiani sono 38, compresa la Cimolai, vincitrice nel 2021 e altri "big" come Bicocchi, Bologni, Chimirri, Gaudiano (47 vittorie quest’anno, l’ultima con Chalou nel GP di Poznan), Grossato, Zorzi e via dicendo. Assenti giustificati i convocati in Nazionale per lo Csio 5* di Rotterdam (Alfonso, Bucci, Camilli, la Ciriesi e la Martinengo).

Tutte le gare di Milano saranno trasmesse in streaming su milanojumpingcup.it. Diretta Tv su Sky Sport Arena domani (ore 17-19) e domenica (ore 16-18). Differita su EquTv (canale 151 digitale terrestre, canale 220 bouquet Sky) domani e domenica 26 (ore 23.30). Però all’ippodromo è più bello. Il programma è su cavallomagazine.it.

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