Charles Leclerc saluta i tifosi della «sua» Montecarlo: il ferrarista è finito contro il guardrail quando aveva il miglior tempo
Charles Leclerc saluta i tifosi della «sua» Montecarlo: il ferrarista è finito contro il guardrail quando aveva il miglior tempo
di Leo Turrini Solo questa mattina Carletto Leclerc saprà se è tutto vero. Solo intorno a mezzogiorno il ragazzo cresciuto sulle strade di Montecarlo conoscerà la verità. Sono i frutti di un pomeriggio vissuto dal ferrarista tra demonio e santità, tra inferno e paradiso, tra pole e terza fíla, tra voglia di gioire e paura del disincanto. Insomma, non c’è stato nulla di normale, nel sabato monegasco. Nulla di prevedibile. Non era normale e non era previsto che, sotto gli occhi di John Elkann e Piero Ferrari,...

di Leo Turrini

Solo questa mattina Carletto Leclerc saprà se è tutto vero. Solo intorno a mezzogiorno il ragazzo cresciuto sulle strade di Montecarlo conoscerà la verità. Sono i frutti di un pomeriggio vissuto dal ferrarista tra demonio e santità, tra inferno e paradiso, tra pole e terza fíla, tra voglia di gioire e paura del disincanto.

Insomma, non c’è stato nulla di normale, nel sabato monegasco. Nulla di prevedibile. Non era normale e non era previsto che, sotto gli occhi di John Elkann e Piero Ferrari, la Rossa andasse così forte. E dunque complimenti vivissimi a Mattia Binotto, a Luca Colajanni e a tutto lo staff del Cavallino.

Nemmeno era ipotizzabile che Carletto, dopo avere ipotecato la pole con un giro straordinario, andasse a sbattere contro le barriere nella zona delle piscine. Stava tentando di migliorarsi. Dietro di lui, un assatanato Verstappen pregustava il sorpasso in extremis. La Red Bull è un missile, nel Principato.

Il botto ha avuto un doppio effetto, paradossale. Imponendo la conclusione anticipata delle qualifiche, l’incidente ha salvato la leadership del padrone di casa. Ferrari di nuovo davanti a tutti. Non accadeva dal Messico 2019. E a Montecarlo non capitava dal 2017, quando in pole si collocò l’eterno Kimi Raikkonen (e la domenica vinse Vettel). Solo che.

Solo che lo schianto non è stata una furbata, come subito gli anti ferraristi hanno preso a malignare. Nell’urto la Rossa si è scassata. Il rischio di dover sostituire il cambio ancora non è stato scongiurato. In tal caso, Leclerc verrebbe retrocesso al sesto posto, avendo già fatto... cambio di cambio giovedì dopo le libere. "Sono contento del risultato ma molto preoccupato - ha ammesso Carletto -. Ho messo insieme qualcosa di stupendo e un brutto errore. Sono felice ma a metà. Certo non l’ho fatto apposta a sbattere, sarei uno stupido!".

Esatto. Tra l’altro la Ferrari stava viaggiando talmente forte che tra i danneggiati ci sta pure Carlos Sainz, quarto. "Potevo migliorarmi - ha borbottato lo spagnolo -. Sono molto frustrato, qui abbiamo la macchina per vincere". Addirittura? Eh, pare di sì: l’assurdo tracciato monegasco ha esaltato la SF21. Se il cambio tiene, Leclerc ha una opportunità enorme. Ma terrà?

Il grande deluso di ieri è Lewis Hamilton, solo settimo, staccato anche da Bottas. In Mercedes hanno toppato l’assetto e oggi Verstappen, secondo o primo al via, può recuperare tanti punti. Molto bene sono andati Giovinazzi e Vettel, entrati in Top Ten con Alfa ed Aston Martin.

Tra demonio e santità, il Gp di Montecarlo scatta alle 15. Diretta Sky. Buona domenica.