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13 giu 2022

Le lacrime di Matteo, subito trionfo al rientro

Berrettini rivince l’Atp 250 di Stoccarda dopo il lungo stop, battuto in finale un indomito Murray. Sull’erba il romano è un vero dominatore

13 giu 2022
paolo grilli
Sport
Matteo Berrettini, 26 anni: negli ultimi due anni, sull’erba ha perso una sola partita, la finale di Wimbledon della passata stagione contro Novak Djokovic
Matteo Berrettini, 26 anni: negli ultimi due anni, sull’erba ha perso una sola partita, la finale di Wimbledon della passata stagione contro Novak Djokovic
Matteo Berrettini, 26 anni: negli ultimi due anni, sull’erba ha perso una sola partita, la finale di Wimbledon della passata stagione contro Novak Djokovic
Matteo Berrettini, 26 anni: negli ultimi due anni, sull’erba ha perso una sola partita, la finale di Wimbledon della passata stagione contro Novak Djokovic
Matteo Berrettini, 26 anni: negli ultimi due anni, sull’erba ha perso una sola partita, la finale di Wimbledon della passata stagione contro Novak Djokovic
Matteo Berrettini, 26 anni: negli ultimi due anni, sull’erba ha perso una sola partita, la finale di Wimbledon della passata stagione contro Novak Djokovic

di Paolo Grilli Se Andy Murray è un vero highlander, Matteo Berrettini non è da meno. Vincere un torneo Atp al rientro da un lungo stop, 84 giorni senza partite per la precisione, certifica a un tempo classe e scorza da campioni. A Stoccarda, il colosso azzurro ha subito ritrovato tutto quello che poteva perdersi per colpa di quel problema al tendine del mignolo che l’aveva costretto a operarsi e a mettere in ghiacciaia ogni sogno. E in finale è stato grandioso, ieri, vedere riemergere la sua grinta gladiatoria di fronte a un altro gigante, quello scozzese che – non si sa con quali risorse interiori – continua a navigare ad alto livello nonostante la protesi all’anca. Ha dovuto faticare tre set, il romano, per conquistare un trofeo che ricaccia lontano vecchi incubi. Che Matteo debba fare i conti con un fisico possente ma pure fragile è ormai assodato: tutti ricordano l’infortunio agli addominali agli Australian Open 2021, come pure le sua lacrime per il riacutizzarsi dello stesso alle Finals di Torino; ma è pure certificata la sua enorme capacità di non farsi scivolare via l’indole vincente una volta tornato in campo. E’ finita 6-4 5-7 6-3 per il nostro in due ore e quaranta di gioco, sotto un sole poco teutonico che ha provocato il malore prima di uno spettatore, poi di una raccattapalle. Matteo è parso sempre padrone della situazione, forte di un servizio impressionante, che gli ha fruttato 19 ace e gli ha garantito il 77% dei punti sulla prima e il 56% sulla seconda. Ma è stata la sua lucidità tecnica a impressionare, con soluzioni sempre azzeccate per aprirsi il campo con il drop o il rovescio in slice e liberare il suo dritto spesso risolutivo. L’unico passaggio a vuoto è stato sul finire del secondo set, quando sembrava ...

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