Paolo Franci

Magari no. Magari Antonio Conte non le fa queste cose. Però il sospetto che dopo il passaggio indietro di Kulusevski e il guizzo assassino del Tucu Correa abbia fatto un po’ di zapping al volo - sbirciando le derapate verbali di Fiorello e la recita da bravo presentatore di Amades – ce l’abbiamo eccome. Sì, magari con il sorriso aperto e l’occhio fintamente annoiato, come fa di solito quando qualcuno gli fa la domanda digeribile come un piatto di peperonata alle 4 del mattino, ha seguito l’impennata Juve e il suicidio della Lazio.

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