Allegri che, con un’ironia nemmeno eccessiva, dopo aver guardato la classifica parla di "sfida salvezza". Thiago Motta, allenatore dello Spezia ora a +2 sulla Juve terz’ultima, che racconta di una Signora "dalla qualità enorme, una squadra da scudetto". La vigilia della gara odierna (ore 18.30) tra i bianconeri e i liguri al Picco ne racconta bene tutte le anomalie. Molte delle quali sulle spalle dell’ormai presunto super team di Max,...

Allegri che, con un’ironia nemmeno eccessiva, dopo aver guardato la classifica parla di "sfida salvezza". Thiago Motta, allenatore dello Spezia ora a +2 sulla Juve terz’ultima, che racconta di una Signora "dalla qualità enorme, una squadra da scudetto".

La vigilia della gara odierna (ore 18.30) tra i bianconeri e i liguri al Picco ne racconta bene tutte le anomalie. Molte delle quali sulle spalle dell’ormai presunto super team di Max, incapace di mettere insieme una vittoria nelle prime quattro di campionato, e ora pericolosamente vicino al record negativo del club, quello del 1955-1956. Allora furono cinque le gare senza successi a inizio torneo: una stagione al termine della quale arrivò per la Juve un misero 12esimo posto.

Il nervosismo sta diventando l’ostacolo più insidioso per la corazzata fragile che a settembre si trova a -10 dal Napoli capolista. Allegri stesso, registrato nel suo sbotto dopo Juve-Milan ("e questi vogliono giocare nella Juve...") non chiarisce chi fossero i destinatari del messaggio ma riconosce di non essere un robot. Ora si ritrova in mano un giocattolino scricchiolante, non certo una fuoriserie da rimettere in carreggiata con un paio di dritte. Ed è abbastanza evidente come non ci sia feeling con i giovani, viste le frequenti frecciate a Chiesa, e le altrettanto numerose panchine di De Ligt, l’astro nascente per definizione, costato 85 milioni e sotto contratto fino al 2024 con un ingaggio di otto milioni netti all’anno.

Oggi però si cambia, perché Chiellini febbricitante resta a casa, e i prossimi impegni consigliano il turnover. Matthijs e Federico torneranno così titolari. In avanti, al posto di Morata ecco Kean: un altro che deve fare il salto, un altro a cui le circostanze mettono già pressione. Domenica c’è la Samp, poi il Chelsea e poi ancora il Toro: alla Juve serve un brodino caldo subito.

Le formazioni:

SPEZIA (4-2-3-1): Zoet; Amian, Hristov, Nikolaou, Bastoni; Ferre, Bourabia; Verde, Maggiore, Gyasi; Antiste. Allenatore: Thiago Motta

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Chiesa, Bentancur, Locatelli, McKennie; Dybala, Kean. Allenatore: Allegri

Arbitro: Aureliano di Bologna

In tv: diretta Dazn ore 18.30.

Paolo Grilli