di Mattia Todisco L’unica voce dell’Inter nel post-partita è quella di Simone Inzaghi. Per tutti gli altri, bocche cucite. Meglio non aggiungere carne al fuoco visti gli animi "caldi", ancora di più nel dopopartita quando iniziano a circolare riprese video di un tifoso laziale che urla versi razzisti in direzione di Dumfries. Chiaro che la sconfitta bruci, ancor più per come è maturata, dopo un gol segnato dai biancocelesti con Dimarco a terra e il successivo parapiglia, replicato dopo il triplice fischio. Il rosso...

di Mattia Todisco

L’unica voce dell’Inter nel post-partita è quella di Simone Inzaghi. Per tutti gli altri, bocche cucite. Meglio non aggiungere carne al fuoco visti gli animi "caldi", ancora di più nel dopopartita quando iniziano a circolare riprese video di un tifoso laziale che urla versi razzisti in direzione di Dumfries.

Chiaro che la sconfitta bruci, ancor più per come è maturata, dopo un gol segnato dai biancocelesti con Dimarco a terra e il successivo parapiglia, replicato dopo il triplice fischio. Il rosso che Irrati non ha sventolato nei 90’ è andato a Luiz Felipe a bocce ferme per aver stuzzicato l’ex compagno Correa.

L’argentino è uno dei giocatori che sono dovuti salire in fretta e furia su un aereo per esserci, così come Martinez e Vecino. Tutti e tre sono subentrati nel secondo tempo, senza riuscire a incidere. Lautaro è stato protagonista in negativo perché nell’azione incriminata ha tirato troppo centrale, permettendo a Reina di lanciare subito il contropiede concluso con il gol da Felipe Anderson. In più è stato tra i più accesi contestatori del brasiliano, intento a festeggiare la segnatura. Dopo aver giocato 80’ nella notte italiana tra giovedì e venerdì, Inzaghi (al quale i tifosi laziali hanno dedicato un bello striscione, nella foto) non ha voluto rischiare di schierarlo titolare. Troppo alto il rischio di infortuni, con una gara in calendario martedì nella quale l’Inter deve battere lo Sheriff per riaprire il discorso qualificazione in Champions.

Nel pre-partita, a prendere la parola era stato invece Piero Ausilio, direttore sportivo dei nerazzurri. Tema centrale la partita da giocare con i sudamericani arrivati a Roma durante la notte. "Siamo forti e competitivi, ma detto questo non è stato facile – le parole dettate a Dazn -. Preparare una gara così con poco tempo e con i sudamericani arrivati la notte prima non è bello". Alla vigilia Inzaghi aveva scartato l’ipotesi di rinviare la partita perché all’eventuale problema dei calendari "bisognava pensarci a inizio stagione". Ausilio aggiunge la sua opinione, molto simile. "Pensare di posticipare la sfida era impossibile perché non ci sono spazi, giocando in Champions e avendo dei turni infrasettimanali più la Supercoppa. Il problema è chi ha messo tre gare nelle qualificazioni sudamericane. Questo lo trovo fuori luogo".

Di sicuro da oggi si tornerà a parlare anche dell’ex nerazzurro Mauro Icardi. In un post Wanda Nara ha scritto: "Un’altra famiglia rovinata per una tr...", dopo aver smesso di seguire Icardi sui social e aver tolto le foto che li ritraevano insieme. In Argentina danno per certa la rottura tra i due.