L’arbitro Serra in Napoli-Bologna: dopo gli errori sui rigori è stato fermato
L’arbitro Serra in Napoli-Bologna: dopo gli errori sui rigori è stato fermato
di Paolo Franci "Fabio ti fermiamo, meglio riflettere a fondo sull’arbitraggio di Roma-Milan, sempre con lo scopo di migliorare naturalmente". Deve essere suonata più o meno così la telefonata del designatore Rocchi a Fabio Maresca, con la quale gli ha annunciato un paio di turni di ’riflessione’. Maresca salterà il prossimo weekend di campionato, poi ci sarà la sosta della Nazionale e, tra il 20 e 22 novembre la 13ª giornata, nella quale Maresca potrebbe anche rientrare per un giro da...

di Paolo Franci

"Fabio ti fermiamo, meglio riflettere a fondo sull’arbitraggio di Roma-Milan, sempre con lo scopo di migliorare naturalmente". Deve essere suonata più o meno così la telefonata del designatore Rocchi a Fabio Maresca, con la quale gli ha annunciato un paio di turni di ’riflessione’. Maresca salterà il prossimo weekend di campionato, poi ci sarà la sosta della Nazionale e, tra il 20 e 22 novembre la 13ª giornata, nella quale Maresca potrebbe anche rientrare per un giro da quarto uomo o nella squadra Var di serie B. Il campo in ogni caso non lo vedrà per due turni.

L’arbitraggio di Milan-Roma non è piaciuto per niente ai vertici Aia e, in ogni caso errori a ripetizione anche rumorosi come quelli di Orsato in Juve-Roma, non possono passare sistematicamente inosservati. E così il designatore Rocchi ha deciso di impugnare la bacchetta. Prima ha fermato Serra per un turno, protagonista di un arbitraggio disastroso giovedì scorso in Napoli-Bologna con la squadra di Mihajlovic danneggiata nelle interpretazioni dei calci di rigore concessi al Napoli. Poi, ieri, la decisione di fermare Maresca. Il rigore concesso al MIlan è considerato dai vertici di via Tevere un ’rigorino’ di quelli che non si danno più, seguendo le ultime linee guida sull’interpretazioni dei contatti. E non solo. Si è valutata anche la ’reiterazione’ dell’errore di Maresca che è pure andato al Var e ha confermato la decisione sballata. E sia chiaro: qui l’intervento del Var è al limite, ma il tentativo coraggioso di salvare Maresca dell’ardito Mazzoleni è andato a vuoto.

Eppoi c’è la gestione del match, con gli 11 cartellini giudicati sproporzionati in una partita tirata, ma corretta. Senza dimenticare l’espulsione di Theo: se Maresca avesse visto il fallo di Felix su Krunic il Milan sarebbe rimasto in undici. Eppoi quel rigore su Pellegrini (fallo di Kjaer) che poteva starci (ricordate Dumfries-Alex Sandro?) eccome. Il punto è che il pessimo rapporto tra arbitro e Var sta, sportivamente parlando, scavando la fossa agli arbitri, che accentuano la facoltà interpretativa, in alcuni casi, rifiutando l’armonia con la tecnologia, o sentendosi al di sopra di tutto come accadeva nell’era pre-Var. E una squadra arbitrale così scarsa – anche se con l’alibi del progetto giovani – da noi non si vedeva da tanti anni. Intanto la procura federale indaga sui cori razzisti verso Ibra (che però aveva provocato i tifosi, è stato ammonito) e i ’buu’ all’indirizzo di Kessie all’Olimpico.