Leo Turrini

Buon Ferragosto a Maurizio Sarri. Lo immagino, conto in banca a parte, triste e solitario. Magari anche un filo incredulo: in poco più di un anno, ha pur sempre alzato un trofeo internazionale (la Europa League con il Chelsea) e vinto uno scudetto (con la Juve post Covid). Nessun suo collega italiano può dire altrettanto. Non Conte. Non Allegri. Risultato: è disoccupato. E vigliacco se qualcuno si è alzato a difenderne non dico le idee di gioco, sempre opinabili per chiunque e da parte di chiunque. Ma almeno il curriculum, via...

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