Renato Paratore
Renato Paratore

“Entro due anni voglio andare a giocare sul PGA Tour e spero quanto prima di disputare il Masters, che è il mio sogno”. Renato Paratore, attualmente in casa a Dubai per le restrizioni dovute all’emergenza coronavirus, è intervenuto nella conference call organizzata da Golfprogram, con la presenza dei propri maestri, attraverso la piattaforma Zoom nel “Salotto Golfprogram” con la partecipazione di Nicola Pomponi e di Isabella Calogero.

“Devo naturalmente migliorare per misurarmi sul PGA Tour, ma in una scala da uno a dieci, posso dire di essere al momento tra il 6 e il 7. Quest’anno ho espresso l’inizio migliore da quando gioco sull’European Tour, con sei tagli superati in sette gare e con un secondo posto nel Mauritius Open dopo playoff. Stavo veramente bene mentalmente e tecnicamente ed è stato un vero peccato dovermi fermare”.

Ottimismo. “Spero che si riprenda prima possibile o, per meglio dire, sento che lo faremo fra luglio e agosto. Qui si può uscire solo per fare la spesa così ho acquistato una rete per allenarmi in casa insieme a Guido Migliozzi, anche lui qui a Dubai”.

Crescita tecnica – Poi si è soffermato sulla sua maturazione agonistica. “Rispetto a quando ho vinto il Nordea Masters – ha detto –  ora sento che il mio gioco è più solido e ho maggiori convinzioni, ma la vittoria in un torneo è il frutto di molte componenti tra le quali la necessità di avere un gran feeling con il putter e imbucare quanto più possibile soprattutto sulle ultime nove buche. E in linea generale il gioco corto è comunque uno dei miei punti di forza”

Strategie di allenamento – “Ora mi alleno con Alberto Binaghi riprendendo le vecchie abitudini visto che il mio swing era cambiato molto. Quindi insieme lo abbiamo rimesso più in linea e ora sento di nuovo le buone sensazioni di una volta. Inoltre un certo cambiamento fisico mi ha aiutato ad acquistare solidità. Ho cambiato anche l’atteggiamento in campo pratica dove sono concentrato su ogni singola palla”

Il suo modello – “Mi ispiro a Phil Mickelson, il mio giocatore ideale, perché è aggressivo in campo, ma non perde mail il sorriso e trasmette positività”.

Infine l’Open Championship cancellato: “Per noi golfisti i major sono sacri e se lo hanno annullato vuol dire che era giusto farlo”.

IDENTIKIT

Carriera dilettantistica

Inizia a giocare all’età di 8 anni con la madre, ispirato da un amico di famiglia; presto scopre di avere un talento naturale, colpendo sotto par a soli 13 anni.

Da dilettante, ha raggiunto il suo primo successo accedendo ai quarti di finale dell'Amateur Championship al Royal Cinque Ports, nel 2013.

Tra il 2013 e il 2014 esplode e vince numerosi tornei: il Junior Orange Bowl di Miami, il Portuguese Amateur Championship, il Trofeo Internazionale Umberto Agnelli, il Campionato Italiano Amatoriale, e il torneo dei giochi olimpici giovanili estivi. Ha inoltre partecipato due volte alla Junior Ryder Cup(di cui è testimonial per l'Europa).

Nel novembre del 2014, all'età di 17 anni, Renato Paratore diventa il terzo giocatore più giovane nella storia della Qualifying School a riscattare una card per l'European Tour (nel Catalunya Resort), vincendo inoltre il PGA Championship italiano qualche giorno dopo.

Carriera professionale

Fa il suo debutto nello European Tour il 14 dicembre 2014, all'Alfred Dunhill Championship (Malelane, Sudafrica), dove conclude ventiseiesimo.Il primo segnale di grandi doti tecniche lo da nella stessa stagione, la sua prima tra i professionisti, il 3 luglio 2015: all'Alstom Open di Francia infatti Renato diventa il primo giocatore nella storia del Tour a chiudere tutte le buche in 4 colpi.Prendendo confidenza con il professionismo, ed il torneo, Paratore chiude la sua prima stagione al 109º posto, qualificandosi per l'anno successivo, entrando una volta nei primi 10 ed andando a premi 14 volte su 30 gare disputate.

Il 2016 è un anno di assestamento: su 33 tornei disputati entra tre volte nei migliori 10, andando a premi 24 volte ed portando la sua posizione media (per torneo) al cinquantesimo posto. Conclude così l'anno come numero 57 nel ranking del Tour e numero 115 al mondo.

Il 2017 è l'anno della consacrazione; nonostante risultati altalenanti, che lo porteranno a chiudere la stagione al settantatreesimo posto nell'European Tour e al centosessantesimo nel ranking mondiale, il 4 giugno 2017 Renato sigla un nuovo primato: all'età di vent'anni vince il suo primo torneo nell'European Tour, aggiudicandosi il Nordea Masters disputato sul campo del Barsebäck Golf & Country Club, in Svezia.

In queste prime annate da professionista si è messo talmente in mostra, grazie alle sue ottime doti sportive, da diventare testimonial non solo della Ryder Cup di Roma 2022 ma anche della Junior Ryder Cup di Disneyland 2018.