Mentre l’ex iridato Peter Sagan è fermato dal Covid, il ciclismo festeggia un sabato italiano. Grazie ai successi di Filippo Ganna, vincitore della quarta tappa dell’Etoile de Besseges in Francia, e di Davide Gabburo, che conquista il Gp Analya in Turchia. Per l’iridato della crono è la prima vittoria stagionale, per il veneto la prima assoluta in carriera.

Quella di Ganna è un’impresa sul modello della tappa vinta a Camigliatello Silano all’ultimo Giro: entrato nella fuga di giornata, Super Pippo attacca a sette chilometri dalla conclusione, su un tracciato privo di pianura, e resiste da solo alla rincorsa del gruppo. Al traguardo si presenta con 17 secondi su Laporte, Ackermann, Van Avermaet e gli altri big, con il belga Tim Wellens che resta al comando della classifica. Oggi Ganna promette di ripetersi: l’ultima frazione è una crono di 11 chilometri ad Ales. Dalla Francia alla Turchia dove è festa Bardiani Csf: per la vittoria di Davide Gabburo, veronese di 27 anni, in uno sprint a due con lo svizzero Colombo, e il terzo posto di Tonelli. I tre facevano parte del gruppetto di dieci attaccanti che ha spaccato una corsa dura fin dall’inizio. Nella top 10 anche Covili, ottavo.

Angelo Costa