Filippo Ganna, oro a Tokyo su pista
Filippo Ganna, oro a Tokyo su pista
Europei di ciclismo in Trentino, atto primo: si comincia oggi, con la staffetta mista. Con gli azzurri favoriti, gli olandesi di più. E con Filippo Ganna al via di un tour de force che prevede altre due gare: domani cercherà il titolo continentale nella crono individuale, domenica correrà la prova su strada. Oggi lo aiuteranno il ‘cognato’...

Europei di ciclismo in Trentino, atto primo: si comincia oggi, con la staffetta mista. Con gli azzurri favoriti, gli olandesi di più. E con Filippo Ganna al via di un tour de force che prevede altre due gare: domani cercherà il titolo continentale nella crono individuale, domenica correrà la prova su strada. Oggi lo aiuteranno il ‘cognato’ Sobrero, tricolore della crono, e il ritrovato De Marchi, in rosa all’ultimo Giro prima di una caduta: affronteranno i 22 chilometri del circuito dopo le tre azzurre, Cavalli, Cecchini e Longo Borghini. Mancherà il confronto con l’extraterrestre Pogacar e signora, Urska Zigart: all’ultimo, la Slovenia non è al via.

E’ anche il giorno delle crono juniores: prima le ragazze, con Francesca Barale e Carlotta Cipressi, poi i ragazzi, con Alessandro Romele e Samuele Bonetto. Di quest’ultimo si parla da giorni: veneto di Montebelluna, diciotto anni, ex nuotatore, al primo anno in pista ha vinto tricolore, Europei e, pochi giorni fa in Egitto, il Mondiale dell’inseguimento. Soprattutto, ha vinto la sfida all’anoressia, dalla quale era stato colpito dopo le scuole medie, rischiando l’arresto cardiaco. Quando ormai sembrava non ci fosse cura per salvarlo, l’improvvisa svolta: entusiasta dopo un giro in mountain bike sul Montello, Samuele ha fatto un patto col padre, "portami ancora in bici e ricomincio a mangiare". Da lì alla bici da corsa il passo è stato breve, altrettanto veloce innamorarsi di Nibali e della sua impresa al Giro 2016, quando in due giorni ribaltò e vinse la corsa: "Fu la prima gara che vidi in tv, ho iniziato lì a gareggiare". Oggi è fra i favoriti di una crono dove il belga Uijtdebroecks è il rivale da temere: ma ormai paura è una parola che Bonetto non conosce più.

Angelo Costa