Sebastian Vettel
Sebastian Vettel

Singapore, 19 settembre 2019 - I due quarti posti da cui Sebastian Vettel arriva non sono certo il miglior viatico in ottica del Gp di Singapore, che si corre questo weekend sul tracciato di Marina Bay. Specie se si pensa che il tedesco in questa stagione ancora non ha mai vinto e che il compagno di scuderia, Charles Leclerc, ha invece riportato la Ferrari sul gradino più alto del podio a Monza, bissando così il successo strappato a Spa. Per il pilota classe '87 non è un momento facile della propria carriera e ad ammetterlo è lui stesso.

"Succede che ci siano periodi più o meno positivi. Chiaramente il weekend in Italia non è stato dei migliori, ma questo è il passato - le parole di Vettel in conferenza stampa - La pista di Singapore mi piace molto, qui ho vinto più di una volta e questo fine settimana, così particolare, è sempre molto bello per noi piloti. Sulla carta non siamo favoriti, soprattutto perché questo circuito richiede un alto carico aerodinamico. Fortunatamente però non corriamo sulla carta ma sull’asfalto, e tra i muretti: quindi tutto può succedere". 

A chi gli chiede se questo sia l'anno più complicato da quando ha iniziato a correre in Formula 1, il tedesco risponde così: "Non è il peggiore, non è un disastro. Non faccio confronti, lo prendo per com’è. Amo ancora correre e ci sono sempre molte gare prima di finire il campionato. Spero di finire la stagione in crescendo, per poi prepararmi per il prossimo anno. Problema di testa? Non credo. Qua e là posso non avere assoluta fiducia nella macchina e il miglior feeling, ma mi pare di star migliorando la mia comprensione della macchina, poi è una questione di mettere insieme i dettagli". Per Vettel però il tempo è agli sgoccioli: se vuol salvare il salvabile, il ferrarista deve cominciare a salire di colpi, a cominciare dalla trasferta a Singapore.