FILE - In this file photo dated Saturday, May 27, 2017, so called "grid girls" line up after the qualifying session for the Formula One Grand Prix at the Monaco racetrack in Monaco. Formula One says it is ending the practice of using "grid girls" and "podium girls" at races, with F1 managing director of commercial operations Sean Bratches saying Wednesday Jan. 31, 2018, the use of the women on the grid is clearly "at odds with modern day societal norms." (ANSA/AP Photo/Frank Augstein, FILE) [CopyrightNotice: Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.]

Roma, 31 gennaio 2018 - Appassionati del Circus della Formula Uno tramortiti, Liberty Media, nuova proprietaria, ha rivisto le strategie di marketing e dal prossimo mondiale dice addio alle "ombrelline", le ragazze avvenenti dalle forme mozzafiato sulla griglia di partenza che da decenni allietavano piloti e tifosi nei minuti precedenti al via dei Gran Premi. 

La notizia ha sconvolto parte dei fan dell'appuntamento col Gran Premio, e su Twitter all'hastag #ombrelline, i supporter italiani sembrano privilegiare le reazioni negative, magari scherzose.

"È iniziato il processo di distruzione della F1 oggi tolgono le ombrelline tra un po' sul podio si festeggierà col succo di frutto e non con lo champagne" recita un tweet. "Cade l’ultimo buon motivo per guardarla". Gli fa eco un altro.

Qualcuno reclama una caduta di attenzione: "Così potremmo addormentarci anche prima della partenza". E c'è chi cerca un valido motivo: "E tutti gli altri problemi e modifiche che hanno rovinato le gare?". Un altro non sembra accettarlo: "Praticamente una tragedia...", e non è il solo: "Hanno abolito l'unica cosa bella del mondiale". 

Fuori dal coro il commento: "Il circus della #F1 chiude le #ombrelline sono inappropriate ai tempi d'oggi finalmente! Basta stereotipare l’immagine femminile basta anche alle #miss !".

E una ragazza richiama tutti all'ordine: "La parte più triste di questa storia delle #ombrelline sono i commenti retrogradi, allupati, dell'italiano medio. Che tristezza infinita". La discussione continua.