Lewis Hamilton a Baku (Ansa)
Lewis Hamilton a Baku (Ansa)

Baku, 26 aprile 2019 - Finalmente Lewis Hamilton ha gettato la maschera: cioè, anche il cinque volte campione del mondo ha un difetto. Tradotto: è un impiccione. Non si fa gli affari suoi.
Esempio: ieri il Re Nero ha criticato la Ferrari per il modo in cui sta gestendo Carletto Leclerc. "Lo stanno depotenziando – ha detto Hamilton a proposito del giovanissimo monegasco –. Imponendogli gli ordini di scuderia, gli vietano di esprimersi per quello che vale. Io ci sono passato nel 2007, quando debuttai in McLaren accanto ad Alonso, che era il detentore del titolo. Non fu una bella cosa, ma ne venni fuori alla grande...".

La replica. Naturalmente Hamilton non fa mai niente per niente. Ha parlato così per infastidire l’ambiente ferrarista. Destabilizzare il nemico, ecco il senso della manovra dialettica.
Leclerc, per sua e nostra fortuna, è un tipo sveglio. Quindi non ha abboccato all’amo. Ha ringraziato Lewis per i complimenti, l’accorto Carletto. Ma ha rispedito l’esca al... mittente. "Io faccio parte di una squadra e rispetto le esigenze del team – ha fatto sapere Leclerc –. In certe situazioni non avrò problemi ad accogliere di nuovo le indicazioni della Ferrari. La cosa importante adesso è rendere competitiva la nostra macchina, su questo siamo tutti concentrati". Di sicuro dell’argomento ci sarà modo di riparlare, al netto delle provocazioni (interessate) di Hamilton.

"Io campione". In tutto questo, Seb Vettel, il terzo lato del triangolo, ostenta una indifferenza che si spera possa essere il segnale di una riscossa attesa da molto tempo. "Nelle prime tre gare la Mercedes ha capitalizzato persino oltre i suoi meriti – ha spiegato il tedesco –. Noi invece siamo stati meno bravi e stiamo lavorando per correggere gli errori. Io rimango fiducioso, la stagione è molto lunga, sento dire che siamo ad una tappa decisiva, io mi sento pienamente in lizza per il mondiale e a fine anno mi immagino campione".

In pista. Vedremo e vedrete. A Baku le prove libere del Gran Premio iniziano stamattina alle 11. La Ferrari presenta una serie di novità aerodinamiche mentre la Red Bull installa sulla monoposto una nuova versione del propulsore Honda. Brutte notizie per Antonio Giovinazzi: la sostituzione della centralina sulla Alfa Romeo costerà all’unico pilota italiano iscritto al mondiale una penalizzazione di 10 posti sulla griglia di partenza.