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29 gen 2022

F1 2022, dubbi sulla nuova Red Bull: è giallo sull'esito dei crash test

La scuderia austriaca non ha ancora annunciato la data di presentazione della nuova RB18. Rumors su debolezze strutturali all'anteriore

29 gen 2022
gabriele sini
Sport
Christian Horner e Adrian Newey (Ansa)
Christian Horner e Adrian Newey (Ansa)
Christian Horner e Adrian Newey (Ansa)
Christian Horner e Adrian Newey (Ansa)

Bologna, 29 gennaio 2022 - Qualche dubbio aleggia intorno alla nuova monoposto della Red Bull. La partenza del Mondiale 2022 di Formula 1 è alle porte e i rumors su come le scuderie abbiano sviluppato le nuove vetture rimbalzano impazziti sul web. L'ultimo riguarda la RB18, nuova creatura ideata da Adrian Newey e colleghi che Max Verstappen e Sergio Perez si troveranno a guidare per la prima volta fra meno di un mese, durante i test invernali. Il team di Milton Keynes non ha ancora annunciato la data nella quale l'auto verrà svelata al pubblico, a differenza di quanto hanno già fatto le altre top scuderie. La voce che si è diffusa sarebbe dunque quella di un crash test dal risultato negativo, che comunque non starebbe preoccupando i tecnici austraci.

Red Bull, crash test non superati?


Gli ingegneri della Red Bull hanno avuto un gran da fare negli ultimi mesi: a Milton Keynes hanno continuato a sviluppare la RB16B fino al termine della scorsa stagione, così da permettere a Verstappen di lottare contro Hamilton per il titolo iridato, mentre lavoravano in contemporanea sulla nuova monoposto ad effetto suolo. Una mole di lavoro notevole, che aveva fatto sperare ai rivali che Red Bull Racing fosse rimasta indietro con la creazione della RB18. Ora, però, sembra che la vettura non abbia superato i crash test sulla sicurezza imposti dalla FIA, in particolare sull'anteriore. Le ipotesi del perché questo sia accaduto possono essere diverse, ma la principale è che Adrian Newey abbia spinto al limite - e un pochino oltre - lo sviluppo della monoposto. Non è infatti la prima volta che Red Bull non supera i crash test alla ricerca della perfezione delle prestazioni. Il problema non preoccupa eccessivamente i tecnici, che irrobustiranno il telaio. Intanto, dal quartier generale Red Bull, hanno lasciato trapelare che le prestazioni della RB18 siano già equivalenti a quelle della monoposto campione del mondo del 2021.

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