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18 mar 2022

Febbre Italia e dubbio Balo, i tifosi ci saranno

Mancini oggi darà la lista dei trentadue azzurri per la semifinale con la Macedonia del 24. C’è il via libera: Barbera aperto al cento per cento

18 mar 2022
Mario Balotelli, 31 anni, 11 gol in 24 gare con l’Adana Demirspor settima nel campionato turco. Con la Nazionale, 14 reti in 36 partite tra il 2010 e il 2018
Mario Balotelli, 31 anni, 11 gol in 24 gare con l’Adana Demirspor settima nel campionato turco. Con la Nazionale, 14 reti in 36 partite tra il 2010 e il 2018
Mario Balotelli, 31 anni, 11 gol in 24 gare con l’Adana Demirspor settima nel campionato turco. Con la Nazionale, 14 reti in 36 partite tra il 2010 e il 2018
Mario Balotelli, 31 anni, 11 gol in 24 gare con l’Adana Demirspor settima nel campionato turco. Con la Nazionale, 14 reti in 36 partite tra il 2010 e il 2018
Mario Balotelli, 31 anni, 11 gol in 24 gare con l’Adana Demirspor settima nel campionato turco. Con la Nazionale, 14 reti in 36 partite tra il 2010 e il 2018
Mario Balotelli, 31 anni, 11 gol in 24 gare con l’Adana Demirspor settima nel campionato turco. Con la Nazionale, 14 reti in 36 partite tra il 2010 e il 2018

Campionato e Champions hanno calamitato ogni attenzione, ma la primavera porta il brivido dei brividi, gli spareggi mondiali. Quanto è lontano il caldo di quell’estate che ci ha portato sul tetto d’Europa, contro tutti i pronostici. Proprio da quella energia spavalda che ci ha consentito di abbattere ogni ostacolo nove mesi fa – chi poteva pensare che avremmo battuto in pochi giorni, per dire, Belgio, Spagna e Inghilterra a Wembley? – l’Italia di Mancini deve ripartire. La Macedonia del Nord che incontreremo a Palermo giovedì con lo stadio aperto al cento per cento dei tifosi (ieri è arrivato il via libera) non è certo un’avversaria di primissimo livello (ma un anno fa andò a sorpresa a vincere in Germania la sfida del girone per il Qatar), poi però lo spauracchio non manca. Perché, se anche la semifinale andrà bene, dovremo giocarci il pass a Porto, in Portogallo, se a sua volta Ronaldo con la sua Selecao avrà battuto la Turchia il 26, oppure a Konya contro Calhanoglu e compagni se l’altra semifinale avrà emanato il verdetto opposto. In ogni caso, una partita in trasferta per noi, senza quell’effetto Olimpico che tanto ci ha spinto agli Europei.

"Ho sentito Mancini, abbiamo parlato con molta serenità, c’è tranquillità. Non sono dispiaciuto per il mancato stop della Serie A, anche se lo avevamo chiesto. Il Portogallo avrà dieci giorni di riposo. Ci è dispiaciuto il contrasto di non favorire la Nazionale con qualche piccola anticipazione della Serie A, visto che i soggetti che parlano di possibile disastro sono gli stessi che non ci mettono nelle condizioni ideali", ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina.

Il Mancio non ha conosciuto pause negli ultimi mesi, andando a verificare di stadio in stadio lo stato di forma degli azzurri. Il dubbio maggiore, manco a dirlo, riguarda l’attacco. Se è scontato schierare Immobile, a quota 21 gol in campionato, sono in tanti a candidarsi per gli altri posti nel 4-3-3. Stante lo stop di Chiesa e un Bernardeschi appena recuperato, c’è Berardi ad ambire a un posto nel tridente. E Insigne, che ha tutto per ritornare sulla sinistra vista la sua crescita sul Napoli. Si ricandida pure Belotti, la cui resa in campo ha conosciuto di recente una grande crescita (ha segnato a Cagliari e Torino).

Torna poi l’eterna ipotesi Balotelli. Nell’Adana Demirspor di mister Montella, in Turchia, sembra essere in parte tornato quello dei bei tempi con undici reti e quattro assist in 24 partite, ma è evidente che il campionato turco sia un gradino sotto quelli top europei, tra cui consideriamo anche il nostro, e nella valutazione del ct questo non può non incidere. ‘Balo’ se la gioca per la convocazione con Joao Pedro, che sarebbe all’esordio assoluto in azzurro. L’oriundo italo-brasiliano del Cagliari, a differenza di Balotelli, consentirebbe a Mancini di aumentare le possibilità tattiche visto che può giocare sia da seconda puta che da trequartista.

Deciderà all’ultimo, Mancini. Per la difesa, Bonucci e Chiellini non sono al meglio, ma difficilmente il ct vorrà privarsi dei baluardi che gli hanno dato l’Europeo.

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