La vittoria agli Europei dell’Italia ha ridato lustro al nostro movimento e al Paese: e le gare giocate all’Olimpico hanno convinto sul piano organizzativo
La vittoria agli Europei dell’Italia ha ridato lustro al nostro movimento e al Paese: e le gare giocate all’Olimpico hanno convinto sul piano organizzativo
No, il Mondiale 2030 con gli Arabi no. Nessuna preclusione verso l’idea saudita, Anzi, il nostro pallone ha rapporti ben saldi con la federazione saudita. Semplicemente, la candidatura ’a braccetto’ tra Italia e Arabia Saudita per il mondiale del 2030 non s’ha da fare perchè non è prevista. Tutto qui. Nonostante le indiscrezioni del sito inglese The Athletic - ma la notizia è ’usata’ perchè l’aveva già...

No, il Mondiale 2030 con gli Arabi no. Nessuna preclusione verso l’idea saudita, Anzi, il nostro pallone ha rapporti ben saldi con la federazione saudita. Semplicemente, la candidatura ’a braccetto’ tra Italia e Arabia Saudita per il mondiale del 2030 non s’ha da fare perchè non è prevista. Tutto qui. Nonostante le indiscrezioni del sito inglese The Athletic - ma la notizia è ’usata’ perchè l’aveva già pubblicata un mese fa il New York Times - non c’è possibilità che i due paesi corrano insieme per l’obiettivo. Anzi, al tempo dell’uscita del giornale americano, la Figc rispose con una nota nella quale si chiariva come le relazioni con l’Arabia Saudita fossero più che buoni e in un clima di "totale cooperazione" ma nonostante questo nel protocollo di collaborazione firmato lo scorso ottobre tra i due paesi "l’organizzazione di grandi eventi internazionali non è inclusa". E’ un fatto che la Fifa incoraggi le candidatura doppie anche per sostenere i costi divenuti enormi per eventi che non sono più l’affare di una volta. E l’Arabia starebbe pensando a partner come Marocco o Egitto.

In ogni caso, all’Italia il Mondiale interessa il giusto. Semmai è l’Europeo del 2028 a solleticare il Paese campione d’Europa. L’aspirazione è stata più volte dichiarata dal ’ministro del pallone’ Gabriele Gravina, numero uno della Figc. Di sicuro, la candidatura darebbe una spinta forte alla ristrutturazione degli stadi e alla costruzione di nuovi impianti, moderni e all’altezza della situazione. L’Uefa e gli osservatori internazionali hanno speso parole entusiastiche per le quattro partite organizzate qui in Italia e certo la vittoria dell’Europeo non ha fatto altro che rendere più potente la figura del nostro pallone. Gravina sta già ragionando con l’Istituto di Credito Sportivo per capire portata e numero di interventi per le infrastrutture e per gli stadi coinvolti. Sul fronte 2028 è positivamente coinvolto il governo, con il lavoro del sottosegretario Valentina Vezzali senza dubbio convergente con il desiderio di giocare in causa l’Europeo che si disputerà tra sette anni.